La possibilità di interagire con un essere vivo consente ai disabili di imparare a coordinare meglio i propri movimenti: il ritmo del cavallo è simile a quello umano e consente al cervello di assimilare per imitazione come, attraverso certi ordini, ci si possa spostare nello spazio, secondo diverse andature. I ragazzi sono sempre assistiti sia dal personale militare, che si occupa di tenere in sicurezza i cavalli, sia dai sei professionisti dell'´quipe medica del Centro riabilitazione equestre Tina De Marco, psicologi, psichiatri, psicomotricisti che si occupano direttamente della terapia. Un'attività che si rivolge a quasi tutte le patologie (escluso chi ha problemi alla colonna vertebrale) e che, oltre all'aspetto neuromotorio, produce nei ragazzi un forte aumento della fiducia in se stessi. Molto importante è la socializzazione, soprattutto per chi, come gli autistici, ha problemi a relazionarsi con gli altri. «Uno dei nostri maggiori successi - ricorda Assunta Papa, direttrice del centro - riguarda una ragazza autistica che ha cominciato con noi alcuni anni fa: oggi ha 28 anni, ha imparato a comunicare e si è perfino iscritta all'Università. Un altro nostro allievo è entrato nel gruppo sportivo per disabili ed oggi è campione italiano».
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