Manovra: passa la linea-Polverini

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Renata Polverini è una grande tessitrice. La sua grande esperienza sindacale l'ha abituata alla ricerca continua del confronto, anche quando le posizioni tra le parti sembrano inconciliabili. Ha sempre il sorriso sulla bocca, ma non molla mai quando si prefigge il raggiungimento di un obiettivo. E ieri ha cominciato a raccogliere i primi successi “politici” della sua “concertazione”. Eppure la giornata di Renata Polverini, cominciata di buon mattino, si annunciava ieri particolarmente irta di ostacoli e difficoltà. Intervistata da una tv, appariva preoccupata per lo stallo della trattativa sui tagli previsti dalla manovra economico-finanziaria annunciata dal governo. Quindi il presidente della Regione si è recata all'Ifo, per un incontro pubblico, e successivamente alla conferenza Stato-Regioni. Ma fino a quel momento sembrava che andasse quasi tutto storto. Poi, improvvisamente, la svolta, durante l'incontro a palazzo Grazioli con i capigruppo parlamentari della maggioranza: prima importante schiarita.
Subito dopo, la notizia della fino ad allora imprevista disponibilità del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che per la prima volta ha accettato di prendere in considerazione almeno qualche argomento posto dalle regioni. Infine, in serata, come una ciliegina sulla torta, un comunicato ufficiale di palazzo Chigi che annuncia un incontro per domani e mostra esplicita disponibilità sui tempi dei piani di rientro del disavanzo sanitario.
Fino a martedì scorso sembravano ipotesi abbastanza distanti dalla realtà, ma Renata Polverini è andata avanti e ieri sera ha potuto dichiarare: «Oggi sicuramente si apre una nuova possibilità e soprattutto per Regioni come le nostre, questa apertura rispetto ai piani di rientro è un passaggio fondamentale. Noi, lo ricordo, non abbiamo mai chiesto soldi, nemmeno un euro. Abbiamo chiesto soltanto - ha spiegato - un po' di respiro su tempi e modalità sui piani di rientro, altrimenti non ce l'avremmo fatta».
«È un messaggio di distensione: l'incontro che avevamo chiesto finalmente è arrivato» ha spiegato il presidente a margine di un incontro all'ospedale Fatebenefratelli all'Isola Tiberina. «Oggi - ha aggiunto - c'è la consapevolezza che Regioni come il Lazio, la Campania, la Calabria, il Molise e l'Abruzzo hanno un problema ulteriore che è quello dei piani di rientro. Il fatto che nel comunicato ufficiale di palazzo Chigi si parli di questo tema per noi è un fatto importante». A chi le chiedeva se la ritenesse una vittoria su tutti i fronti Polverini ha risposto: «Beh, dobbiamo ancora incontrare il governo. Nel documento di palazzo Chigi mi sembra di scorgere, al di là dei contenuti della manovra, una disponibilità ad arrivare a un patto che possa riequilibrare la manovra stessa». «E credo anche che per oggi ci possiamo ritenere soddisfatti: lo dico sempre che le grandi vittorie si fanno conquistando passo per passo» ha ribadito poi il presidente, rispondendo a chi le chiedeva se fosse ottimista sul risultato dell'incontro che le Regioni avranno con il governo. «Ci stiamo incanalando in un percorso giusto - ha aggiunto - quello che fino a stamattina (ieri, ndr) tutti pensavano fosse impossibile, invece in poche ore lo scenario è cambiato».
I tre successi di ieri, che vanno verificati alla luce di quanto di effettivamente concreto poi emergerà nei numeri e nelle tempistiche che saranno concessi alla Regione sul piano di rientro, sono per lei anche un indubbio successo politico, essendosi il presidente del Lazio posto a capo dell'inedita coalizione di Regioni disastrate del centrosud.

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COMMENTI

#3 amecred (182) - lettore
il 08.07.10 alle ore 10:33 scrive:
quanto ci costa?
#2 cm209 (224) - lettore
il 08.07.10 alle ore 9:35 scrive:
Alla fine pagheranno sempre i soliti fessi
#1 Cara.Libertà (127) - lettore
il 08.07.10 alle ore 9:25 scrive:
Un apprezzamento ed una osservazione. Apprezzo l'opera della Governatrice signora Polverini. Osservo di contro: L'assordante silenzio che circonda l'opera "superba" di due campioni delle sorti immancabilii e progressive che mai sarebbero potute capitare alla Regione Lazio ed al Comune di Roma. Osservo il vergognoso silenzio che ammanta l'opera amministrativa del Governatore emerito del Lazio: signor Marrazzo. Osservo l'attonito silenzio che ovunque i nostri valorosi sostenitori del Sindaco emerito di Roma, onorevole Veltroni, rispettano con determinazione ferrea, nessuno transige, tutti zitti. E sì che l'opera dei due era stata preannunciata con fiumi di articoli osannanti, appelli di tutti (loro) verso tutti gli altri alla gioia permanente prossima a venire! Alla resa dei conti: silenzio e vergogna od, in alternativa, vergogna e silenzio! E la Polverini, Tremonti e Berlusconi debbono porre rimedio ai due disastri da noi allora annunciati. Amenità!
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