Le immagini shock "Immagini drammaticamente eloquenti - ha commentato Manconi - che danno l’idea del calvario passato da questo corpo". "L’atto di morte è stato acquisito dal pm - ha spiegato l’avvocato Anselmo - per cui non abbiamo in mano nulla, se non le foto scattate dall’agenzia funebre e un appunto del medico legale. Non sono stati riscontrati traumi lesivi, a quanto appare, che possono averne causato la morte. Si parla di ecchimosi ed escoriazioni e sangue nella vescica, per cui è difficile sapere quando e soprattutto come è morto". Intanto la politica si è già messa al lavoro.
Gli accertamenti del ministero Ieri rispondendo a un’interrogazione di Roberto Giachetti (Pd), il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha affermato di aver disposto accertamenti sulla morte del giovane, affermando tra l’altro che il medico di Regina Coeli avrebbe "dato atto di quanto riferito dal detenuto, cioè di una caduta accidentale dalle scale". "C’è un’ iniziativa in corso, vedremo quale sarà il risultato dell’indagine. Noi naturalmente avvieremo, quando sarà possibile, anche un’inchiesta amministrativa", ha assicurato il capo dell’amministrazione penitenziaria, Franco Ionta. "Mio figlio - ha ribadito oggi Giovanni Cucchi - era sotto la tutela dello Stato, e dato che è stato preso in consegna dai Carabinieri chiediamo chiarezza anche al ministro della Difesa Ignazio La Russa". Più dura la sorella Ilaria: "Spero che il ministro Alfano inizierà a interessarsi davvero, perchè non mi sembra abbia risposto nè abbia detto nulla di nuovo - si è sfogata - Ora pretendiamo una risposta chiara, perchè mio fratello è morto da solo". Uscito di casa sano, gliel’hanno restituito cadavere.
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