Momix remix è un'occasione impedibile, per i tanti fan che vogliono farsi abbagliare da questi straordinari performer - lo spettacolo supera abbondantemente le due ore - artisti che sfidano le leggi di gravità e ingannano i sensi con coreografie immaginifiche. Non è facile descrivere l'emozione che scaturisce dalle visione di fulgide girandole, soavi acrobazie, e suadenti apparizioni sceniche di questi danzatori allevati alla scuola del mistico Pendleton, ex membro dei Pilobolus Dance Theatre e fan sfegatato dell'energia che permea ogni essere. Momix Remix, al di là di ogni tessitura e incastro coreografico, è la summa di un pensiero ecologico-artistico che nei decenni ha cavalcato ideologie e mode, passando dalle inclinazioni pop alla visione naturale, da Passion a Baseball e dagli insetti giganti di Opus cactus ai girasoli di Sun flower moon, fino al recente Bothanica, il loro show più visto (in un anno e mezzo ha conquistato 150mila spettatori, solo in Italia) un'ode alla Madre terra e a tutte le sue creature: dalle meduse fosforescenti ai granelli di polline che trasportano la vita. Momix, la compagnia che prende il nome da un assolo ideato da Pendleton per i Giochi invernali di Lake Placid nel 1980, nel corso degli anni ha accolto e lasciato andare molti dei suoi componenti: a restare solida come la roccia è però quell'idea di impegno a sviluppare l'arte della danza, divertendo le platee di tutto il mondo.
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