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 ROMA
martedì 11 agosto 2009, 10:17

Stuprata e quasi uccisa: "Festa alla romena"

Storia di una barbarie al Circeo. Stuprata, picchiata e ridotta in fin di vita: 41enne segregata in casa da tre romeni e un indiano. Catturati i repsponsabili hanno detto: "Abbiamo festeggiato il compleanno della donna alla maniera romena"

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Roma - Ha subito uno stupro di gruppo ed è stata ricoverata in gravi condizioni all’ospedale San Giovanni di Dio. È successo a San Felice Circeo: una donna romena di 41 anni è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico dopo essere stata violentata da due connazionali che, secondo le prime informazioni apprese, sarebbero stati fermati dalla polizia. La donna ha riportato gravi lesioni agli organi interni per le botte ricevute ed è in fin di vita.

L'arresto dei responsabili Secondo la ricostruzione della polizia e le testimonianze della vittima sarebbe stato uno dei ragazzi di 20 anni, connazionale della donna, l’ispiratore della violenza, incoraggiato dalle urla di incitamento degli altri tre. Al momento dell’arresto i quattro uomini hanno smentito la violenza spiegando che il gruppo stava festeggiando il compleanno della ragazza. poi l'ammissione: stavano festeggiando "alla maniera rumena" il compleanno della vittima. Proprio con queste parole si sono giustificati i quattro giovani (un indiano e tre rumeni di cui due trentenni ed un ventenne). Nessuno di loro ha precedenti e l’indiano è regolare in Italia. A violentare la giovane sarebbe stato il più giovane, un romeno di 20 anni, tra le urla di incitamento degli altri tre. Sono in corso accertamenti sul proprietario dell’abitazione.

La ricostruzione dei fatti I quattro hanno attirata la donna nel loro appartamento e l’hanno aggredita e violentata, dopodiché hanno tentato la fuga, lasciandola in gravi condizioni. Ma le urla della giovane romena hanno allarmato una vicina di casa che ha chiamato la polizia. Giunti sul posto, gli agenti hanno intercettato i quattro aggressori e li hanno arrestati. I primi accertamenti clinico-medici hanno confermato la violenza e la ricostruzione dei fatti avviata anche con l’ausilio di diverse persone che avevano sentito le urla strazianti provenire dall’abitazione dei rumeni.

86 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#86 speranzoso (825) - lettore
il 12.08.09 alle ore 10:24 scrive:
#85 Lincoln-petersen : nel frattempo, all' #83 (sembra un tram....) ho risposto ad oroverde su quello che Lei dice di concordare. Ovviamente la risposta è, pari pari, valida anche per lei. Saluti
#85 lincoln-petersen (417) - lettore
il 12.08.09 alle ore 0:57 scrive:
#80speranzoso: a speranzó...m'hai chiamato cattocomunista...so pure agnostico io...ma che ti devo illuminare? Come direbbe il saggio: la risposta è dentro di te, cercala. Aggiungo io: inizia col capire perchè le generalizzazioni sulle etnie, razze, popoli, nazioni etc. sono, oltre a profondamente ingiuste e schifose, un cancro. La storia ce lo insegna, basta aprire gli occhi. Ecco la mia ricetta. Concordo (di solito non mi capita spesso) con #81oroverde che ricorda che noi non siamo nazisti (parte di quella storia di cui parlo) e che le persone si giudicano per le azioni che compiono ma che non si fanno processi alle etnie. Giusto.
#84 france343 (261) - lettore
il 12.08.09 alle ore 0:45 scrive:
Poche chiacchiere, si prendono lor signori, si mettono alla gogna in piazza per un paio di giorni e di notti, al pubblico ludibrio, senza pantaloni e mutande, vediamo se la festa è quasi uguale a quella che hanno fatto alla povera donna! Per questi nobili di sentimenti, credo passerà la voglia di festeggiare anche il natale...
#83 speranzoso (825) - lettore
il 11.08.09 alle ore 21:37 scrive:
#81 oroverde : se ha ben letto il mio post n° 75, leggerà che io parlo di "molti, troppi stranieri (*accanto a quelli che lavorano onestamente*) che vengono qui, sapendo di trovare il Bengodi giuridico". Quindi non processo le ETNIE. So distinguere. Ma so anche che certe percentuali al rialzo della delinquenza alloctona derivano da un malinteso senso di impunità che il ns codice ipergarantista dà a questi signori, i quali, abituati al pugno di ferro nei loro paesi, scorazzano alla grande qui, sentendosi fin troppo liberi di fare cio' che loro pare e piace. Poi che ci siano fra loro gli onesti lo so benissimo. Ma, e le faccio un piccolo, ma luminoso esempio, si ricorda di quando certi camionisti stranieri venivano a fare duelli rusticani sulle ns strade, prima dell'inasprimento del ns codice della strada, perchè erano certi di trovare norme "elastiche"? Ecco, per arginare certi comportamenti basta adeguare gli strumenti di contenimento ( = le leggi). Cordiali saluti.
#82 amedori (327) - lettore
il 11.08.09 alle ore 20:46 scrive:
Bisogna urgentemente mettere in moratoria tutte le regole imposte dalla comunità all'italia. In questo paese può venire o restare solo chi, se commette un reato, il paese d'origine s'impegna a farglielo scontare a casa sua. Chi è senza documenti deve essere buttato fuori, accompagnato alla frontiera e riportato nel paese da dove presubilmente sono venuti guerra o non guerra dei balcani. Altro che risorsa questi ci costano diecine di miliardi di euro all'anno e non basta: vogliono la casa, le cure gratis, il nido per i pargoli, che nella stragrande maggioranza non si sa davvero di chi siano figli. In reltà questi comunitari sono dei privilegiati, ad un bosniaco hanno tolto la patente perchè era ubriaco come una botte di vino, ha distrutto tre macchine e l'assicuraziopne, visto che era ubriaco, non ha pagato i danni, QUEL SIGNORE non ha fatto una piega dopo tre giorni è ritornato a casa sua e dopo 5 giorni aveva una patente nuova di zecca.
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