Benvenuto al "furbesso", metà furbo e metà fesso

L'infinita truffa dei Parioli è un piccolo trattato di antropologia su come sono cambiati gli italiani, un tempo divisi da Prezzolini in furbi e fessi

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L'infinita truffa dei Parioli è un piccolo trattato di antropologia su come sono cambiati gli italiani, un tempo divisi da Prezzolini in furbi e fessi.

Premetto: mi dispiace per chi ha perso i soldi con quella truffa e non voglio generalizzare. Non sono tutti furbetti del quartierino, nelle liste c’è gente in buona fede insieme a truffatori, malavitosi e gran coglioni; mai sparare nel mucchio. Però lasciatemi dire che l’investitore - tipo in queste operazioni è per metà furbo e per metà fesso.

Cominciamo dal lato A, la furbizia. Se in banca è grasso che cola se ti danno il 3 per cento di interessi, se i titoli di Stato stanno a zero, se le bolle speculative della finanza esplodono rovinosamente, come puoi pensare che qualcuno ti dia davvero - e senza rischi per il capitale - il 20% d’interesse? Lo propose anche a me un amico che è rimasto poi fregato e io gli feci proprio questo ragionamento. Se quel profitto promesso è vero, vorrei capire chi ci rimette e io non vorrei speculare su nessuno, investire in modo illecito, riciclare denaro sporco, evaso o prestare soldi a usura. Se invece non è vero, prima o poi fanno il botto e tu perdi tutto. Non sono un economista, semmai è saggezza contadina. Non so fare affari ma provai a ragionare sul meccanismo, che è poi la sindrome della rana di Fedro che si gonfia e infine scoppia: è la vecchia catena di sant’Antonio, ognuno lucra sul nuovo arrivato e incassa dividendi dalla somma che investe costui. Il debito si sposta sui nuovi e via via s’ingrossa ma la catena a un certo punto si spezza, basta che qualcuno si ritiri dal gioco e vada all’incasso del capitale. Così è stato e non ci voleva molto per capirlo, anche senza conoscere d’economia, di Seneca e di Fedro. E qui si scopre il lato B.

Dentro il furbetto si nasconde il fesso: crede di fregare gli altri e poi fregano lui. Ripeto, questo è un discorso che non vale per tutti quelli che hanno investito, ci sono brave persone, ingenui, solo furbi o solo fessi. Ma il cliente tipo è una sintesi originale di furbo e fesso. Aggiornate il codice di Prezzolini, il nuovo Italiano tipo è il «furbesso», un furbo con lampi decisivi di idiozia.

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COMMENTI

6 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#6 nino47 (2093) - lettore
il 20.04.11 alle ore 10:06 scrive:
Ammetta però che la maggior parte dei furbessi fà parte di quei vip, in gran quantità comici, che a furia di fingere o far ridere sul palcoscenico si sono convinti che anche la realtà sia come la raffigurano loro....
#5 coni (337) - lettore
il 20.04.11 alle ore 8:54 scrive:
Ho già detto ieri che sono particolarmente soddisfatto del destino capitato adegli ingenui, incauti, e anche a molti tromboni. Sono particolarmente felice per la fregatura presa dai "VIP" (veri importanti pezzi di) è proprio un bel regalo che si sono meritati per pasqua, fino a ieri molti di questi tromboni, piangevano il taglio alla cultura, ora sappiamo dove finivano i soldi alla cultura, dalle loro tasche passavano alle tasche di chi li ha fregato. Auguro a tutti loro di non riuscire a repuperare un solo centesimo, anzi se viene accerato che sono stati evasori, auguro loro la galera. Certo la cultura, di chi apparecchiava spettacoli che neanche un deficente andava a vedere. Questi totem della commedia del teatro, del cinema, arriccjiti dalle sale vuote. Agli ingenui invece dico, speravate veramente di incassare il 10%? Allora avete anche pensato di essere gli unici furbi e affaristi in Italia, gli altri si debbono accontenatre dello 0,9% dei BOT. Via anxche le mutande.
#4 decisamente (2524) - lettore
il 20.04.11 alle ore 0:28 scrive:
Perfettamenta condiviso il suo pensiero, prof. Veneziani.....................
#3 Andoni (233) - lettore
il 19.04.11 alle ore 17:37 scrive:
Scusami Marcé, ma ancora non avevo avuto il tempo di criticare il tuo articolo. Peró oggi mi sembra piuttosto scialbo, bruttino, senza idee originali. Ti stai per caso deprimendo ?
#2 lunisolare (2326) - lettore
il 19.04.11 alle ore 17:13 scrive:
Madre avidità è sempre incinta, partorisce in continuazione polii da spennare , è come il gioco delle tre carte, inizialmente qualcuno vince per incoraggiare poi si perde sempre.
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