Il maltempo in un Paese cagionevole

Nevica e l’Italia si paralizza, treni-in­cubo, chiudono le autostrade, an­che in assenza di neve (basta la minac­cia) e si aprono i telegiornali sull’emer­genza maltempo

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Nevica e l’Italia si paralizza, treni-incubo, chiudono le autostrade, anche in assenza di neve (basta la minaccia) e si aprono i telegiornali sull’emergenza maltempo.

Un terremoto senza danni e vittime colpisce la Padania e semina terrore; il tg apre mostrando comunissime lesioni domestiche, che ci sono nelle case di mezzo Paese, come se fossero le cicatrici di una catastrofe. Si intervistano gli scampati di tragedie virtuali, o non accadute, come se fossero profughi e martiri potenziali di chissà quale ecatombe.

Sciopera una qualunque categoria, anche piccina,e l’Italia si paralizza ancora. Per non dire di un transatlantico che affonda a riva, al ralenti, a pochi metri dalla terra ferma.

Ma com’è cagionevole questo Paese; quando non ha una tragedia fresca di giornata se ne fabbrica subito una, ingigantendo un disagio o spaventandosi per le ipotesi di calamità.

Da cosa dipende questa ipersensibilità all’inconveniente? Non dalle volgari ragioni razziali ventilate da qualcuno gli italiani, diceva Flaiano, non sono una razza ma una collezione- ma perché siamo un popolo intelligente, abituato alla vita dolce e al clima mite, disabituato alle intemperie, e non sopportiamo un nonnulla; in più abbiamo una fantasia sviluppata, dove il possibile eccede sul reale. Perciò è vivo il senso del comico e il senso del panico.

Siamo un Paese vecchio e bambino, e di ambedue abbiamo la spaventata fragilità. La nostra prevenzione è simulare le tragedie, in modo da figurare di averle già scontate; un vaccino per truffare la sorte.

La neve a Roma
La neve a Roma
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COMMENTI

#4 Luca Scialò (119) - lettore
il 04.02.12 alle ore 23:27 scrive:
Leggendo il tuo pezzo mi è scappato una risata. Come sempre, sei riuscito perfettamente, tra tragica ironia e metafore, a inquadrare la nostra italietta. Ci si ferma per tutto nel nostro Paese, con le varie Venier, D'Urso e vespe a inzuppare per giorni sulla prima fantomatica catastrofe che succede. Il nostro Paese è diventato la parodia di se stesso, una continua spettacolarizzazione dell'inutile.
#3 libertyfighter (1246) - lettore
il 04.02.12 alle ore 10:36 scrive:
No caro Veneziani. E' diverso. E' l'incapacità, la corruttela e l'enorme sequela di raccomandati che gestisce i pubblici servizi (e pure i media come diceva Random64) , che li gestisce esattamente come vengono gestiti i servizi in qualsiasi paese socialista. Malissimo.
#2 Random64 (4768) - lettore
il 03.02.12 alle ore 23:22 scrive:
caro Veneziani io ci vedo piuttosto la cialtroneria e il sensazionalismo dei nostri sistemi di informazione..che sono andati peggiorando negli anni, la nostra gente con tutti i suoi limiti è molto migliore dei media che abbiamo.
#1 MARIKA (21) - lettore
il 03.02.12 alle ore 21:44 scrive:
Articolo splendido....semplicemente!
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