Femmina non me l’aveva mai detto nessuno, commenterà la rea Silvia, in arte Cavaliere. Dunque, la sua assidua frequentazione di donne nasce da affinità: la premier ha bisogno di amiche con cui confidarsi e parlare in intimità; allora non mente quando dice che lui con le donne non ci fa niente... In verità anch’io ho sostenuto che l’appeal di Berlusconi è seduttivo e non carismatico, dunque di genere più femminile che maschile. Più piacione-civettuolo che autoritario-paterno. E sul piano storico, sostengo da tempo che la Dc sostituì il paternalismo fascista con il maternalismo di Stato, incline ad allevare più che a educare i cittadini, a perdonare più che a responsabilizzare, a far prevalere il lato familistico e domestico su quello etico-virile e statale. Del resto pure la tv è definita Mamma Rai e Berlusconi non a caso è imprenditore di tv, altare domestico a vocazione materna ( A proposito,anche l’autore del libro fu lanciato dai telequiz).
Questa tesi di Berlusconi mamma sconvolge politica e tribunali: spiazza la Boccassini ma anche Vendola, offre una linea difensiva inattaccabile e lo riposiziona in continuità con la vecchia Dc. Però comporta un inestimabile sacrificio: offrire il corpo del reato, l’organo virile, alla patria.Per la salvezza d’Italia e sua personale, Presidente, proceda alla mutilazione; un medico pietoso al suo posto le fisserà una coccarda tricolore. L’Italia riconoscente venererà la reliquia, riposta in una teca, e lei proseguirà ad allattarci.
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