Piccola promemoria ai "dimenticazionisti"

Nella giornata della Memoria il pre­sidente Napolitano ha chiesto di stroncare il negazionismo, seppur mar­ginale, sulla Shoah

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Nella giornata della Memoria il presidente Napolitano ha chiesto di stroncare il negazionismo, seppur marginale, sulla Shoah. C’è invece un fenomeno ben più massiccio, che non riguarda sparuti epigoni ma interi movimenti, aree culturali, uomini ai vertici delle istituzioni: è il «dimenticazionismo ». Ovvero quanti dimenticano il principale orrore del Novecento di cui non sono stati estimatori postumi ma militanti ed esponenti: il comunismo.

Dico orrore principale per dati oggettivi: è durato più a lungo, ha oppresso più popoli in più continenti, ha mietuto più vittime e in tempo di pace, è più vicino nel tempo ed è ancora vivo in altre forme (per esempio Cina o Cuba). Nessuna giornata ricorda i suoi orrori; e coloro che furono dalla parte di Stalin o di Mao, dei carri armati di Budapest, Praga e Danzica se ne dimenticano. Lo capirei se mettessero una pietra tombale sugli orrori del passato; invece, gli stessi ci ricordano ed esecrano altri orrori.

Per restare in tema mi chiedo: se a teatro avessero offeso e sporcato non il volto di Gesù Cristo morto in croce, ma di un povero ebreo morto in un lager, avrebbero difeso lo spettacolo in nome della libertà d’espressione o l’avrebbero fatto chiudere di corsa, denunciando tutti? Michele Serra trova assurdo che abbia dovuto vedere quella pièce con la scorta della polizia per via dei manifestanti.Beato lui che solo ora ha avuto un’esperienza del genere. C’è chi da una vita si vede impedire da attivisti l’accesso a spettacoli, conferenze, perfino lezioni. Ah, i dimenticazionisti...

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano
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COMMENTI

28 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#28 franco.biolcati (358) - lettore
il 01.02.12 alle ore 15:50 scrive:
Il nostro caro presidente lo aspetto a marzo. Chissà che gli faranno dire in memoria delle povere vittime delle Fosse Ardeatine, volute con l'eroica azione di guerra di via Rasella dal suo compagno Giorgio Amendola.
#27 Nadia Vouch (931) - lettore
il 30.01.12 alle ore 17:29 scrive:
C'è stata talmente tanta crudeltà nei secoli che forse non basterebbero tutti i giorni del calendario per dare il giusto ricordo ed il dovuto onore a tutte le vittime. Tuttavia, avere Memoria di una tragedia, non significa negare le altre persecuzioni e gli altri crimini contro l'Umanità. In questi giorni non si parla e scrive solo di nazismo, ma anche di altri. Per esempio che tra il 1958 ed il 1962 furono da Mao sterminati 65 milioni di cinesi, distrutte le loro case. Ridotti altri alla fame, le persone mangiavano paglia e cacciavano via a mano, spaventandoli, i passeri perchè non divorassero i semi nel terreno. I passeri morivano per sfinimento. La guerra, in Europa, stava divenendo un ricordo lontano. In Italia iniziava il benessere.
#26 rbluke (2172) - lettore
il 30.01.12 alle ore 16:16 scrive:
Dice: ma che c'entrano i comunisti nostrani con le purghe staliniane, pur sempre affari interni dell'Unione Sovietica? C'entrano, c'entrano, se è vero che a una città sovietica venne cambiato addirittura nome per intitolarla a Togliatti, il Nume Tutelare dei vari D'Alema e compagnia. In Emilia-Romagna nel dopoguerra fu strage vera e ininterrotta di civili inermi, i morti si contarono in decine di migliaia ma si vedono solo cippi dedicati ai partigiani. La menzogna continua...
#25 mariosirio (771) - lettore
il 30.01.12 alle ore 15:20 scrive:
eeee ma impegnatevi un pochino. il comunismo è una invenzione ebraica per tener buono il popolo come il cristianesimo e, poi nascono grandi banche! cerchiamo di risalire fino ai finanziatori della rivoluzione rossa, contiamo gli ebrei criminali comunisti che si sono arricchiti anche con la morte di gente del loro stesso "popolo"...scommetto che persino la bayer aveva soci ebrei da qualche parte del mondo
#24 pinn (1047) - lettore
il 30.01.12 alle ore 14:39 scrive:
Veramente io non vedo grandi differenze tra comunismo e fascismo. Molto spesso gli attori politici si sono trovati a militare dall'una o dall'altra parte per caso, per il gioco delle parti, per opportunismo. Napolitano è stato fascista, comunista, migliorista e via dicendo. Magari nega, ma la storia è storia. Uno così non poteva che diventare Presidente della Repubblica Italiana. Certo alcuni giovani fascisti come Napolitano erano critici con il fascismo ma solo perché, ad esempio, volevano un fascismo molto più deciso nel contrasto della forza economica mondiale degli Ebrei. Napolitano lo ha dimenticato?
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