Quel giardino per bimbi mai nati

C’è un grande prato verde dove sfio­riscono speranze. A Roma, al Laurentino, è sorto un cam­posanto precoce, il giardino degli ange­li, dove seppellire i bambini mai nati, feti e creature effimere che appassirono il giorno stesso in cui videro la luce: sulle loro lapidi la data di nascita coinciderà con quella di morte

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C’è un grande prato verde dove sfioriscono speranze. A Roma, al Laurentino, è sorto un camposanto precoce, il giardino degli angeli, dove seppellire i bambini mai nati, feti e creature effimere che appassirono il giorno stesso in cui videro la luce: sulle loro lapidi la data di nascita coinciderà con quella di morte. Ricordo l’impressione da bambino per aver visto nella casa di una popolana un feto imbottigliato sul comò, come in un altare domestico.

Dal Comune si affrettano a rassicurare i bioindignados, femministe e radicali, che il pietoso cimitero di vite bianche non ha valenza religiosa o anti-abortista. È un paradosso, si dirada il culto dei morti, le tombe tendono a sparire, per crescente volontà di cremazione; e sorge il cimitero delle vite non vissute, delle promesse di vita non mantenute, ignote e sospese nei cieli dell’imponderabile.

Chi andrà a visitarli, e cosa visiteranno, un fantasma o il proprio rimpianto? Non riesumiamo antiche dispute teologiche sull’anima dei non nati, la loro destinazione, il limbo. Immaginiamo invece che quelle creature mai nate siano abitanti di un mondo parallelo e virtuale, diventando custodi dei loro genitori e ombre dei loro fratelli mancati; che si conoscano tra loro, quei feti adulti - come una volta si definì Pasolini-e s’intrattengano tra loro a parlare delle loro vite inespresse e di cosa si sono persi o risparmiati non nascendo. Non hanno avuto una sorte peggiore o migliore di noi viventi, quei feti intonsi, solo diversa. Non c’è paragone tra la vita e il suo rovescio.

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COMMENTI

16 commenti su  1  2  3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#16 ripley (28) - lettore
il 17.01.12 alle ore 9:43 scrive:
è un problema senza soluzione... si può obbligare una donna a portare a termine una gravidanza indesiderata? Direi di no. Però si può umanamente accettare la soppressione di una vita umana già in essere che si sta completando giorno dopo giorno? Direi di no. Ci sono dei punti di singolarità, non solo in fisica ma nelle coscienze.
#15 sorciverdi (1259) - lettore
il 15.01.12 alle ore 22:24 scrive:
#11 blues188: in questo articolo Veneziani parla di un problema un pochino più serio delle sue povere e patetiche argomentazioni. Una curiosità: porta sempre le scarpe fuori misura e il globo rosso sul naso? Si? Eh, ci credo perché se toglie tutto l'armamentario rischia di far ridere ancora di più! Si vergogni: inviare un commento come quello che lei ha inviato la qualifica ben peggio di come ho avuto la compassione di descriverla! Abbia rispetto, perbacco!
#14 Rosella Meneghini (535) - lettore
il 15.01.12 alle ore 16:41 scrive:
#blues 188# Non posso stare zitta da quanto sono indignata. In un contesto così dolorosamente sacro, lei é entrato in modo sacrilego e fuori argomento. Inqualificabile!
#13 silvana22 (3) - lettore
il 15.01.12 alle ore 13:48 scrive:
In molti cimiteri esiste il "campetto dei bambini". Persi spontaneamente o a causa di un aborto terapeutico. L'alternativa è l'inceneritore. Le mamme che decidono per una sepoltura anonima non amano meno i loro bambini. Le piccole tombe sono spesso ornate di fiocchi, rosa o celesti, di fiori, di angioletti o di peluche. I bambini dei campetti stanno vicini tra loro, forse si parlano, la notte, immaginando di stare al calduccio tra le braccia delle loro mamme, mai conosciute. Su ua tomba ho letto: Non esiste un piede così piccolo da non lasciare un'impronta in questo mondo!
#12 Baliano (267) - lettore
il 15.01.12 alle ore 10:49 scrive:
#6 Rosella Meneghini# Incolpevoli rifiutati, terminati: Preghino e intercedano per tutti noi, tutti, quando la resa dei conti, l'ultima, di questa meschina umanità sarà, per qualsiasi latitudine e Pensiero, inevitabile. E' scritto. --- Grazie, a Lei e a tutti, una buona Domenica. ----
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