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Alitalia, ora si scoprono le carte

29-01-2007 - SOLDIONLINE

La società ha fornito alla Consob le ultime indicazioni sulla propria situazione finanziaria. Intanto oggi è l'ultimo giorno a disposizione per presentare le manifestazioni di interesse per rilevare la quota detenuta dal Ministero del Tesoro.

In attesa di conoscere chi sono i soggetti interessati a rilevare la quota di Alitalia che il Tesoro intende cedere, la compagnia di bandiera ha risposto nelle scorse ore a una richiesta della Consob, che ha obbligato il gruppo di Giancarlo Cimoli a fornire un aggiornamento sulla situazione finanziaria del gruppo.

Così la società ha dichiarato che prevede di aver chiuso il 2006 con una perdita operativa di 380 milioni di euro e un risultato netto negativo per 197 milioni di euro. Ciò significa che la compagnia aerea non è riuscita a centrare gli obiettivi fissati nel piano industriale. Si amplia così l’indebitamento netto, cresciuto a quota 1,03 miliardi di euro dai 964 milioni di fine novembre. Nel solo quarto trimestre i conti si sono chiusi con una perdita netta di 95 milioni.

A novembre il risultato operativo era stato negativo per 197 milioni di euro. Il risultato operativo consuntivo, nel mese, evidenzia così uno scostamento negativo, rispetto agli obiettivi di budget di 364 milioni di euro. I ricavi, alla fine del mese in oggetto erano pari a 4,33 miliardi di euro, mentre i costi per carburante e gli oneri da lavoro erano pari rispettivamente a 940 e 698 milioni. I vertici continuano a porre il loro accento su queste due poste, ritenute le vere cause dei problemi gestionali della compagnia di bandiera. Sempre rispetto al budget i minori ricavi sono stati di 122 milioni di euro, i costi per il carburante sono stati più alti per 42 milioni di euro, quelli del personale di 60 milioni.

Diffusi anche i dati sul traffico. In calo quello passeggeri, che a dicembre ha evidenziato una flessione del 2,3%. Bene, invece, il trasporto merci, che ha mostrato una crescita del 29,2%. In particolare, rispetto al dicembre 2005 il network passeggeri domestico ha registrato un coefficiente di riempimento in live miglioramento, al 61,1% con i passeggeri scesi del 7,5%. Il business dei passeggeri internazionali ha visto un incremento di capacità del 2,1%, con un traffico trasportati in diminuzione dello 0,6%. Il coefficiente di riempimento si è attestato al 63%.

Intanto, oggi è l’ultimo giorno a disposizione per presentare le manifestazioni di interesse per rilevare la quota detenuta dal Ministero del Tesoro. Le indiscrezioni indicano che a fare la parte del leone ci saranno alcuni fondi di private equity. Anche se alcuni di essi, come Orlando Italy Special Situations e Atlantis Special Situations, hanno dichiarato che non presenteranno alcuna offerta. E anche AirFrance-KLM sembra chiamarsi fuori dalla partita, anche se l’ufficialità della sua rinuncia ci sarà solo all’apertura delle buste... Discorso analogo per AirOne, e quindi Lufthansa. Tra i papabili, invece, il fondo americano Texas Pacific Group, già in Continental Airlines, Management & Capitali di Carlo De Benedetti e la cordata di imprenditori guidata da Paolo Alazraki.

In attesa di ulteriori sviluppi, Euromobiliare ha confermato a “hold” (mantenere) la sua raccomandazione sulla società, con un target price di 1,1 euro. Il prezzo riflette il fair value ottenibile applicando alcuni multipli di settore ai conti della società.


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