Anche Luttazzi e Benigni pescati a «ciclostilare»

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Crozza non è certo il primo comico che è andato a pescare sul web per rinnovare il suo parco battute. Del resto è connaturato nel web stesso copiare da giornali e televisione, dunque non si sa chi comincia e chi finisce. Comunque, la più clamorosa polemica sui plagi «comici» è quella che coinvolse Daniele Luttazzi (nella foto sopra): proprio il Giornale dimostrò come l'attore riprendesse nei suoi show molte delle battute di comici a attori americani, semplicemente traducendole e cambiando qualche parolina. Fu un gruppo di ragazzi internauti a mettere a confronto le battute di Luttazzi con quelle di attori come Chris Rock o Chris Martin. Ne venne fuori un video spassosissimo e la notizia venne ripresa da tutti i giornali, pure quelli molto vicini al comico. Luttazzi fece una figura atroce, provò a difendersi in maniera maldestra dicendo che il suo era un modo per far conoscere gli attori americani e che non si trattava di plagio, ma di «gioco intellettuale» in quanto se si dichiara che si copia non è plagio. Peccato che lui durante i suoi show non citasse mai le fonti o, comunque, non lo facesse risultare in altro modo.
Anche Roberto Benigni (nella foto sotto) è incappato in una polemica simile, sempre sollevata dal nostro giornale. Però, in questo caso, il comico non si era «dimenticato» di citare la fonte. Alcune sue battute, dette durante una puntata di Vieniviaconme erano comunque riprese dal sito Spinoza.it. Sempre meglio partorire in proprio nuove «creazioni artistiche». Ma in questo caso gli stessi autori del sito furono ben contenti della citazione, parlarono di collaborazione col comico toscano e dunque tutto finì lì.

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COMMENTI

#2 albertissimo (4) - lettore
il 12.02.12 alle ore 11:41 scrive:
Il caso Luttazzi fu diverso. Diffamazione ad arte. Lo spiega bene nei dettagli questo blog aggiornato: http://anti-diffamazione.blogspot.com/ Il trucchetto fu fingere di aver "scoperto" nel 2010 una cosa che Luttazzi stesso aveva raccontato sul suo blog nel 2005. A mio avviso fu un killeraggio all'interno della sinistra (leggi PD) due mesi dopo il monologo di Luttazzi a Raiperunanotte. La riprova me la dà il caso Crozza: il quotidiano che massacrò Luttazzi con quel pretesto (Repubblica, PD) adesso difende Crozza (PD) dicendo che "Le frasi si possono rubare, l'importante è dirle bene" (Bartezzaghi) e che "Ciò che fa poi la differenza è il loro uso, il contesto nel quale vengono inserite, e soprattutto la maniera di dirle, che è poi il succo dell´arte comica." (Michele Serra). Sull'arte della citazione nell'arte (che non va dichiarata) va visto questo: www.youtube.com/watch?v=8TwtRS7RtcY&feature=fvst
#1 eglanthyne (5348) - lettore
il 09.02.12 alle ore 8:16 scrive:
Luttazzi ma Luttazzi CHI ? Almeno il compagnonzo Benigni ha vinto l' Oscar .
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