Ultimo atto: da Londra l’addio a Harry Potter Ora il maghetto va in pensione. Straricco

Tutto il cast presenta l’episodio finale della saga. Emma Watson: "Sì, Hermione mi assomigliava". E Radcliffe piagnucola: "Non sarò mai più un eroe d’azione". Guarda il trailer del primo e dell'ultimo capitolo della saga. Guarda le foto dei fan in attesa

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da Londra

Questa volta nemmeno la magia di Harry Potter ha avuto la meglio sul tempo inclemente. Passerella bagnata ieri, per le star e le migliaia di fans scatenati radunatisi a Londra per la premiere della fine della saga dedicata al maghetto più amato della Terra. I più affezionati sono arrivati a frotte nella capitale britannica già il giorno prima ed hanno sfidato le temperature notturne per nulla amichevoli, per non dire delle piogge continue che ieri hanno inumidito la città per tutta la giornata. Ma loro non si sono dati per vinti e come per il torneo di Wimbledon, hanno campeggiato con sacco a pelo e thermos sui marciapiedi che dalla piazza di Trafalgar Square portano a Leicester Square, nel cinema dove ha avuto luogo l’anteprima della seconda e ultima parte di Harry Potter e i doni della morte. Per l’occasione il percorso che unisce le due piazze è stato trasformato nella via dove i maghetti di Hogwarts possono acquistare tutti i loro strumenti magici. Un set all’aperto che ha fatto impazzire il pubblico. I più fanatici si sono presentati all’evento con mantello, occhialini, bacchetta e scopa magica. Molte ragazze hanno rinnovato la loro offerta di matrimonio agli interpreti Harry - Daniel Radcliffe e Ron - Rupert Grint. Nella conferenza stampa che ha preceduto la premiere, il regista e i protagonisti hanno spiegato che cosa ha significato per loro l’intera esperienza, ma soprattutto come si sono sentiti quando tutto è finito.

«È stata un’occasione sentimentale - ha detto Yates - perché il cast aveva un forte legame. Era come stare tutti insieme sulla Luna, come doveva essere e penso che questo sia stato veramente speciale». Ruper Grint, alias Ron Whisley dai capelli ginger, ha ammesso di sentirsi abbandonato, ora che la serie è giunta al termine, dopo una decina d’anni di riprese. «Mi sono sentito un po’ perso davvero - ha raccontato ai 250 giornalisti che affollavano la conferenza stampa - Ron era diventato un aspetto costante della mia vita».

Anche Emma Watson, l’attrice cresciuta all’ombra del suo personaggio, Hermione, avverte lo stesso disagio. Quando recitò accanto a Daniel e Ron nel primo film della saga era un’illustre sconosciuta e portava una folta e indomabile chioma. Ieri, ricca e famosissima, ma anche ossessionata dalle diete, si è presentata al pubblico come un miniabito nero di pizzo molto osè e i capelli cortissimi. Diversissima da quel personaggio a cui deve praticamente tutto e che continua ad amare. «Hermione mi assomigliava, mi ci ritrovavo - ha dichiarato - adesso quello che sarà più strano sarà proprio questo: non poter più essere lei». Del film, la cui anteprima ha raccolto già ottimi giudizi da parte dei critici, si sa ormai tutto, ma in realtà la trama non è che un dettaglio ormai. Harry Potter è un fenomeno di costume, qualcosa che va al di là di una semplice pellicola con effetti speciali. Anzi, forse quello che più attrae gli spettatori è come si sono sentiti i protagonisti di fronte alle scene più famose. Come l’atteso bacio tra Hermione e Ron. Per entrambi gli attori è stato molto strano, qualcosa che tutti si aspettavano, ma che per Emma e Rupert è stato difficile affrontare. «Certo siamo attori e l’abbiamo girato - ha spiegato la Watson - ma per me Daniel e Rupert sono come fratelli quindi è stata dura». Adesso dovrà guardare avanti, imparare a camminare da sola, senza aspettare che inizino le riprese del prossimo Harry Potter. Il lavoro comunque non le mancherà affatto.

Anche per Daniel Radcliffe la carriera procede a gonfie vele. L’interprete di Harry è stato il primo a voler rivendicare una certa indipendenza dal suo personaggio. A quanto pare però quel maghetto timido con gli occhialini rotondi rimarrà per sempre nel cuore di molti. Radcliffe è arrivato ieri a Londra da New York: «Quello che è certo è che nella vita non mi capiterà più di vestire i panni dell’eroe d’azione - ha detto - non ho il fisico adatto. Harry Potter mi ha permesso invece di fare questo e molto altro».

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COMMENTI

8 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#8 charliehawk (358) - lettore
il 08.07.11 alle ore 18:33 scrive:
@ lugano 64. Ciao, ti basta andare sul sito di qualsiasi giornale e troverai le foto con una marea di gente senza un ombrello, perchè non pioveva più..quindi la magia c'è stata....e la splendida Emma ha un delizioso vestito bianco/grigio, molto da fatina e gli altri due si sono fatti la barba e hanno ovviamente la cravatta. Ma lei era inviata a Londra!P.S.Per quanto riguarda Pino, anch'io amo molto la fantascienza, ma gli ricordo che le favole sono arrivate molto molto prima, e questa è una straordinaria favola.
#7 marco m (42) - lettore
il 08.07.11 alle ore 17:56 scrive:
Perche', il personaggio Ron Weasley che lei ha rinominato "Ron Whisley"? Capisco che per un articolo su Harry Potter non vada scomodato un premio Pulitzer, ma almeno lo sforzo di leggersi Wikipedia per evitar castronerie del genere si poteva fare.
#6 Screenager (36) - lettore
il 08.07.11 alle ore 17:14 scrive:
a #2 pino d. non sono molto d'accordo per il semplice fatto che non tutti gli scrittori di narrativa fantascientifica partivano da chissà quali competenze...un tratto caratteristico semmai è cercare di dare spiegazioni scientifiche a ciò che non ne ha (basti pensare a Verne che fa arrivare l'uomo sulla luna sparandolo con un cannone...); tutto il discorso sul fatto di responsabilità personale, progetti di vita eccetera non ha totalmente senso, visto che dipende fortemente non dal genere ma dal libro in se. La saga di Harry Potter ha anzi ricevuto diversi apprezzamenti sotto questo aspetto, riguardo morale e insegnamenti.
#5 scardan123 (444) - lettore
il 08.07.11 alle ore 16:45 scrive:
Inventano balle spaziali su fatti innocui come un film, figuriamoci che panzane ci rifilano quando parlano di politica! Rimpiango montanelli, questo è diventato un giornalaccio carta straccia, che decadenza.
#4 Logos1992 (25) - lettore
il 08.07.11 alle ore 15:35 scrive:
@#1 charliehawk: hai perfettamente Ragione. Inviterei la signora Orsini a cambiare mestiere dato che non è capace a scrivere articoli impariziali e soprattutto veritieri.
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