E ora chi prenderà il suo posto? A chi potremo affezionarci con pari intensità? Ecco una lista di possibili eredi. Sono già tutti su piazza, anche se non hanno ancora raggiunto nel nostro Paese un vero e proprio successo di massa. Il 4 marzo torna su Fox la serie inglese Misfits (nel frattempo potete vedere la replica della seconda su Fox e seguire le vecchie puntate in chiaro su Rai 4). È la terza stagione, molto attesa perch´, incredibilmente, la produzione ha rinunciato al protagonista delle precedenti. Che roba è Misfits? Una acuta accusa del politicamente corretto appena celata da una trama pseudo-fantascientifica. Alcuni delinquentelli assegnati ai servizi sociali sono colpiti da un fulmine caduto nel corso di una strana tempesta. Ne escono bruciacchiati e con poteri speciali, da supereroi. Solo che questi ragazzi non sono affatto eroi. Chi sono i loro nemici? Sanguinari assistenti sociali, una setta puritana che vuole trasformare tutti quanti in bravi ragazzi, in generale i conformisti più ottusi.
Tracce di House sono evidenti in Dexter (su Fox Crime è appena partita la sesta serie). Dexter è un serial killer a cui è stato insegnato dal padre ad uccidere solo altri assassini sfuggiti alla giustizia. Tra parodie di famiglie felici e di vite normali, si nasconde una autentica belva. Interrogativo lasciato dalla serie: si può ottenere il bene attraverso il male? Alla sesta stagione, appena iniziata, la risposta. Ma Dexter è ormai un classico. Anche una serie meno riuscita, Californication (con David Duchovny), serba memoria della cattiveria e dell'apparente menefreghismo, misto a puro genio, di House. In dirittura d'arrivo, negli Usa, la sesta stagione.
Si attende invece con ansia, ma i tempi sono lunghi, il ritorno dell'ultima serie (la quarta) che trasgredisce le regole del politicamente corretto: Breaking Bad (su Axn e Rai 4). Un chimico di mezz'età, docile e frustrato, si trasforma non appena scopre di avere un tumore ai polmoni e due mesi di vita. Che trascorrerà producendo e spacciando amfetamina al fine di lasciare alla moglie e al figlio disabile una cospicua eredità. Gliene succederanno di tutti i colori. Ma la parte divertente è vedere il mansueto professore di chimica perdere ogni inibizione e reagire a quelle umiliazioni alle quali in passato si sottometteva. E al diavolo le convenzioni.
Anche i cartoni animati regalano soddisfazioni. Sicurezze a parte (South Park e Simpsons - appena giunti alla 500esima puntata), il cartoon più cattivo in circolazione è una azzeccata parodia dei reality show, in onda sul canale K2. A tutto reality ha una sola missione: dissacrare l'Isola dei Famosi, il Grande Fratello, i vari Masterchef. C'è il presentatore vanesio, aiutato da uno chef superstar (in realtà un buzzurro); e ci sono i concorrenti pronti a tutto pur di apparire. Le prove da superare sono assurde e spesso spietate, può anche darsi che qualcuno ci lasci la pelle o quasi. La trasmissione è così ben architettata che nel corso della giornata ci si imbatte nei casting a cartoni animati; e alla sera, nel dopo puntata, c'è il talk sul programma con tanto di insopportabili commentatori.
Dottor House ci mancherà, ma un po' di sana cattiveria, nei palinsesti, è sempre facile da trovare.
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