Al secondo giro, continua la sfida tra Padani e Terroni. C'è il dimenticatissimo Il posto di Olmi (anno 1961), girato a Milano, contro il coetaneo I basilischi (1963) della Wertmüller, ambientato in un paesino sudista. Come umorismo stravince il secondo, per poesia il primo. Quindi match pari. Oggi basterebbe Benvenuti al Sud, perfetto, oltre che spassoso, alfiere sia di polentoni sia di mozzarellieri.
Chi non tiene famiglia? Bastava un tuffo a Cinecittà per tirar su decine di titoli. Gli ideatori sono stati sul classico (con tendenza al pesante). Ecco dunque Tre fratelli di Francesco Rosi che racconta, con flemma, un triplice ritorno a casa (Noiret, Vittorio Mezzogiorno, Placido) per l'ultimo incontro col padre (Charles Vanel) morente. Il papà di Giovanna, di Pupi Avati, ci mostra un altro padre (Silvio Orlando), pronto a umiliarsi per salvare la figlia assassina Alba Rohrwacher. Potevano starci tranquillamente anche il recente Happy Family di Salvatores e ancora meglio lo stupendo La famiglia di Scola. Cartellino giallo per la dimenticanza.
Nel duello tra Devoti e Clericali, a guardar bene c'è abbondante spazio per la provocazione. Il Francesco, e non San Francesco, di Liliana Cavani è più un hippy che un santo, anche perch´ a incarnarlo è stato reclutato Mickey Rourke, che si spoglia manco fosse ancora sul set di 9 settimane e 1/2. Quanto a Nell'anno del Signore del mangiapreti Luigi Magni, l'anticlericalismo sfiora (eufemismo) la caricatura. Aggiornamenti in tema? Basta e avanza Corpo celeste della sorella d'arte Alice Rohrwacher, un viaggio nel bigottismo esasperato del profondo Sud. Ecco infine il reparto più scottante: Emigrati contro Immigrati. In Pane e cioccolata di Franco Brusati c'è lo strepitoso cameriere Nino Manfredi a prendersi i pesci i faccia dagli svizzeri; in Pummarò, Michele Placido dà lezioni di demagogia nel ritratto di un giovane ghanese sballottato tra i caporali del Casertano. Roba da dilettanti comunque al cospetto di due professori del populismo migratorio come il Crialese di Terraferma e l'Olmi di Il villaggio di cartone. Travolti dagli sbadigli.
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