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 SPETTACOLI
mercoledì 20 dicembre 2006, 00:00

GERRY SCOTTI Io, il crocerossino di Mediaset

Il presentatore: volevo stare lontano un anno ma mi hanno richiamato prima per Paperissima, poi per il Milionario e ora a Striscia la notizia

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da Milano

«Mah sì... anche a me Mike fa sempre dei rimbrotti. Con quella sua maniera burbera, in realtà vuole dare consigli affettuosi, tirare le orecchie come un padre. Il suo messaggio a Paolo è “stai tranquillo, resta in azienda”». Gerry Scotti, anche l’altro ieri indicato da Bongiorno come suo “erede”, non può esimersi dal commentare la questione televisiva del momento: le voci di una rottura (smentita dal direttore di Canale 5) tra Mediaset e Bonolis. «Mike è un aziendalista, come me che sto a Mediaset da 22 anni. Gli piacciono le persone fedeli, non quelle che vanno avanti e indietro. Alla fine, voleva solo dirgli che farebbe male a tornare in Rai».
E lei che consiglio darebbe?
«Paolo ha sempre vissuto con grandi contrasti la sua carriera. Non è mai stato un’acqua cheta. Siamo abituati ai suoi tira e molla. Dunque, non essendo contentissimo della situazione qui e avendo un sacco di amici in Rai, è naturale che pensi di cambiare. Vuole fare nuove cose, ma, secondo me, le può fare anche restando a Mediaset».
Sono proprio un ricordo lontano le settimane che precedettero lo sbarco dell’ex conduttore di Affari tuoi al Biscione e che misero in allarme tanti colleghi, Scotti stesso che, per la prima volta in tanti anni, fece dichiarazioni di fuoco. Si temeva che Bonolis, arrivato carico di milioni e di successo, si prendesse tutta la vetrina. Poi varie vicende hanno scritto una pagina televisiva diversa dal previsto. E ora Gerry è stato chiamato a mettere le pezze proprio lì dove Bonolis ha aperto dei buchi. «Porto con me un cicalino - scherza -, sono come un chirurgo, quando l’azienda chiama, arrivo in soccorso».
Eh sì, quest’anno Scotti aveva deciso di prendersi un anno sabbatico: poche settimane del suo Milionario a gennaio e poi qualche fiction. E, invece, da ottobre, nell’ordine: ha condotto dieci puntate di Paperissima, ha ripreso in anticipo (e lo porterà avanti fino ad aprile) Chi vuol essere milionario e da lunedì è seduto accanto a Greggio a Striscia la notizia. Anche nell’ultimo caso si tratta di pronto intervento: la Hunziker ha lasciato la conduzione per troppi impegni (musical a teatro e Sanremo). In più, venerdì, sempre su canale 5, lo vedremo nel seguito del film Il mio amico Babbo Natale. Per non parlare dei progetti che ha in mente. Si sa, fare il salvatore della patria è un mestiere che dà soddisfazione.
Però lei fa come Morandi: stanco dell’immagine di buono, si mette a fare il cattivo... E proprio a Natale infila i panni del ladro di giocattoli...
«Be’, nel film la parte del buono se l’è presa anche quest’anno Lino Banfi che fa il vice Babbo Natale. E ha avuto anche la generosità di insegnarmi i trucchi del mestiere. Ma poi anch’io mi redimo. Mario, il mio personaggio, è stato in riformatorio e in prigione. È un uomo che ruba perché gli hanno rubato qualcosa: l’infanzia».
Ma lei soffre di bulimia da Tv?
«No, proprio no, io volevo veramente fermarmi. Non è stato possibile. Se poi mi chiama Ricci, io corro. Mi sono già seduto alla scrivania di Striscia altre volte, ma è la prima accanto a Ezio».
E già progetta idee con lui...
«Sì, abbiamo pensato di fare un film insieme per il cinema, ma è solo un’ipotesi. Prima girerò la fiction ripresa dal film Patch Adams, in cui farò il medico clown dei bambini».
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