I due ex, rivali in «Violetta» e «Un amore, una vendetta» tratti dai Dumas

di -
RomaQuando si dice gli scherzi del destino. Per mesi sono stati la coppia più paparazzata del gossip cine-televisivo. Poi si sono separati. E ora la fiction (grazie alla quale nacque tutto: sul set di Elisa di Rivombrosa) li riunisce sia pure a distanza. Stasera e lunedì su Raiuno lei sarà una romantica donna perduta, ovvero Violetta per Vittoria Puccini, Un amore, una vendetta per Alessandro Preziosi.
«Non ho mai vissuto una storia così - sospira lei, alludendo al dramma di Margherita Gautier -; mi sarebbe piaciuto ascoltare da un uomo quelle parole». «Trovo interessantissima questa vicenda -le fa eco lui, riferendosi a Edmond Dantès - le dinamiche emotive sono rimaste le stesse. Ma forse potenziate dal nuovo contesto». Tutti e due i classici, infatti, sono stati reinventati: «La mia eroina qui si chiama Violetta - spiega la Puccini - come nella trasposizione operistica che Verdi fece del dramma di Dumas. Ma dalla Parigi 1849 il suo tormentato amore si sposta alla Milano risorgimentale; il suo protettore (Andrea Giordana) diventa un nobile filo-austriaco, mentre Alfredo (Rodrigo Guirao Diaz) un patriota rivoluzionario». «Dalla scintillante Parigi del XIX secolo noi passiamo alla ricca Trieste del XX - racconta invece Preziosi -; Edmond Dantès si trasforma in Lorenzo Bermann, imprenditore che riemerge da un oscuro passato, per punire Lorenzo Flaherty e Ray Lovelock che gli hanno rubato Anna Valle». Tutte e due gli attori sono convintissimi dell'operazione restauro operata dalle rispettive fiction: «Perch´ - nota lui - il libro di Dumas, oggi, chi lo legge più? Ecco il senso di questa serie tratta da un format argentino: raccontare l'amore tradito, e l'amarezza della vendetta, sviluppandoli in un contesto moderno». «Le grandi storie d'amore non hanno tempo - considera invece lei -; e questa m'ha coinvolto appena ne ho letto i dialoghi meravigliosi. Mi sono innamorata subito del personaggio. Che, ne sono convinta, ha tutti i numeri per appassionare anche uno spettatore d'oggi». Chissà se i due seguiranno in tv le rispettive performances. Di certo non amano parlare di quel che è stato. «Il gossip cerco di sopportarlo con pazienza - sospira Alessandro -, fa parte del mestiere dell'attore. Così non mi arrabbio quando s'intromettono nella mia vita privata; ma quando lo fanno inventando cose che non esistono». Tanto più se l'attore in questione è un tipo esigente: «Si: io ho delle ambizioni culturali. La cultura è forse una parolaccia? Non voglio passare per snob; so di sembrare uno che se la tira. Anche in Mediaset qualcuno mi considerava un rompiscatole, perch´ mi proteggevo in quanto essere pensante. Non credevano nemmeno che fossi capace, di pensare. E quindi il gossip, mortifica chi lo fa, non chi ne è vittima. Mi piacerebbe che, parlassero delle cose belle che facciamo». Cioè dei prossimi film della Puccini: Acciaio, tratto dal best seller di Silvia Avallone, e la nuova pellicola di Ferzan Ozpetek. O dei nuovi progetti di Preziosi: Il volto di un'altra di Pappi Corsicato, girato accanto a Laura Chiatti, e il Cirano de Bergerac con cui a gennaio debutterà nella regia teatrale. «Di questo dovrebbero parlare. Ma capisco di chiedere troppo».
Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

#2 KATYN1943 (272) - lettore
il 17.10.11 alle ore 18:51 scrive:
Che melò, fragile come una carta velina troppo vicina al fuoco!! Non regge, infatti ho guardato con sempre maggior fastidio questo prodottino da signore molto anziane, desiderose di piangere sulle cose perse e poi..........e poi ho preso un bel libro e ho terminato la mia serata piacevolmente.
#1 charliehawk (358) - lettore
il 17.10.11 alle ore 8:39 scrive:
Tra le tante coincidenze tra queste due produzioni , ne trovo un'altra singolare, che è sfuggita. Andrea Giordana, nel cast di Violetta, interpretò con enorme successo nel 1966, a vent'anni, proprio Edmond Dantes, nello sceneggiato RAI.
- correlati
+ correlati