Il momento di massima visibilità il nuovo social network l’ha avuto proprio durante #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend quando un gruppo di seguaci del mattatore assisteva allo spettacolo. E quando gli amici dell’edicola con i quali, sempre su Twitter, trasmetteva ogni mattina la rassegna stampa, animavano l’anteprima dello show. Fiorello (284.858 follower, più dei lettori di un quotidiano medio) è il più versatile nell’uso dei tweet. Con gag, tormentoni, video girati al bar, piccole confessioni private, scatena un happening quotidiano, praticamente un reality. Terminate le quattro serate del supershow in tv twetta: «Oggi riaccompagno a scuola mia figlia dopo un mese. Sono felice». Passa un giorno e già gli manca l’adrenalina del pubblico. E allora si prende in giro: «Lunedì vado a Cinecittà. Così tanto per... Sob!». Ma appena tale PurplePotion195 lo punzecchia («@Sarofiorello sembri proprio un pischello, hahaha»), lui replica: «Niente non mi piace non mi piace... Twitter così non mi piace!!!!!!». Gerry Scotti invece avvisa subito i suoi seguaci (89.645) con una comunicazione di servizio scritta tutta in maiuscolo: «Non parlatemi di tv, programmi, ospiti vari ed eventuali. Sono gli unici argomenti che non mi interessano». E i primi giorni si tiene alla larga dalla materia. Ma poi, procedendo a raffiche di cinquanta tweet al dì, risulta difficile censurare un pezzo grande così della sua stessa vita. Così, quando si avvicinano le prove delle «prime puntate di The Money Drop», Gerry rivela che sono «una botta di adrenalina anche per me. Spero vi piacciano». Poi ecco in anteprima «la foto della botola» del quiz. Infine, si passa alle critiche alla concorrenza: «Che palle il tg di Sky che parla di X Factor ogni tre notizie. Voglio indietro almeno 10 euri. Sul serio però». Ma anche nella bacheca di Gerry c'è spazio per la confidenza personale: «Sono a cena con Johnny Dorelli. Sono l’uomo più felice del mondo». Simona Ventura dialoga con Alessandro Cattelan su Lady Gaga, «the queen 4 ever», ed esulta sempre bilingue, per aver superato la soglia dei 60mila follower: «Siete fantastici... Vamooosss guys!». Sabina Guzzanti invece (161.218 seguaci) firma un Twitter militante. Le frequenze tv, l’Ici da far pagare alla Chiesa sono gli argomenti prediletti. Ma le piace anche fare il verso a Lucia Annunziata, suo bersaglio storico dai tempi di Raiot, storpiandone la parlata (per iscritto però non funziona). O ritwettare l’interrogativo proposto dal popolo viola: «Ascolti tv, crolla Servizio pubblico: 1.164mila spettatori, 4,99% di share. Secondo voi perché, cosa non funziona». Tutto un altro clima nella bacheca di Alfonso Signorini (22.619 follower) fotografato in pullover fucsia: «Col cavolo che vi dico il mio anno di nascita», civetta il direttore di due settimanali, titolare di uno show radiofonico e da stasera in prima serata su Canale 5: «A proposito, Kalispera è nu babbbààà!!!!!!!!!», assicura con tre b, tre à accentate e otto punti esclamativi. Michelle Hunziker (94.485) manda «bacini» a un sacco di seguaci, annuncia il compleanno della figlia quindicenne e il ritorno a Striscia la notizia dal 9 gennaio. Nei tweet di Jovanotti (oltre 300mila follower) irrompe il dolore per la morte di Francesco Pinna nel crollo del palco per il concerto di Trieste: «Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente. Un tour è una famiglia e si lavora per portare in scena la vita e la gioia». Un’incursione nella bacheca di Paolo Bonolis (quella giusta, con 53.382 followers), anche lui cinguettante dal 27 novembre, serve a sdrammatizzare tutta la faccenda: «Ragazzi, chi mi aiuta a capire come funziona Twitter?». Ecco, appunto.
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