Floriana, la Schopenhauer col push up del GF

Floriana, che si è vantata di leggere il filosofo tedesco, ha scatenato un dibattito più acceso di anni di Rai Edu GUARDA le foto: I concorrente del Gf 2011

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Troppo facile scagliarsi contro la ventiduenne Floriana, colpevole di essersi presentata nella casa del Grande fratello affermando di essere intelligente e che le piace leggere. Per l’esattezza: «Siddartha di Herman Hesse e Schopenhauer», come se fossero due nuovi modelli di tette, e come se lei fosse un nuovo modello di bambola parlante, la Barbie Schopenhauer. Inoltre, «nei ritagli di tempo», legge pure Foscolo. Invece subito fischi e subito lapidata con applausi alla ragazza rivale, Ilenia Pastorelli, antagonista perfetta e dura da sconfiggere: «Io so' ignorante, io non mi leggo Schopenhauer, io mi leggo Topolino». Barbie Schopenhauer ha provato a contrattaccare, dando a Barbie Topolino della superficiale, appunto perché legge Topolino, ma Barbie Topolino l’ha stracciata rispondendo: «E perché? È superficiale chi legge Topolino? Topolino ci sta da anni».
Insomma, nessuno se ne è accorto ma quest’anno nella casa chiusa si è scatenato il più grande dibattito culturale degli ultimi dieci anni. Si sono sentiti nomi che non varcavano da tempo le soglie degli studi televisivi, e le due Barbie rivali hanno perfino intavolato discussioni accademiche, proponendo en passant nuovi incredibili misteri filologici, addirittura se Platone e Socrate siano o meno la stessa persona, come ha sostenuto Barbie Schopenhauer, sollevando le legittime perplessità di Barbie Topolino: «Cioè mo’ non è che io so’ sto pozzo de cultura ma una cosa la so e cioè che Socrate è uno e Platone è n’artro».
Troppo facile attaccarsi al lapsus di Barbie Schopenhauer quando ha pronunciato «fèm fatal» anziché «fàm fatal», sciocchezze, piccoli difetti di fabbrica, perché viene fuori che i peggiori sono quelli che commentano, quelli che si sentono superiori e senza cordicella da tirare sulla schiena e invece siamo lì. Alfonso Signorini, per esempio, è entrato immediatamente in competizione diretta e citazionistica con Floriana: «Io adoro Schopenhauer, adoro Ugo Foscolo, ma se tu la sera sei ridotta a leggerti Ugo Foscolo sei messa male», cioè sei una sfigata. E siccome «la sfiga» è quanto resta di introiettato della cultura una volta usciti dalla scuola dell’obbligo, come quelli che appena sentono Leopardi pensano sfigato e gobbo, al nome di Schopenhauer nella testa di Alfonso si accende proprio la lucina «sfiga» e, per sponsorizzare ancora meglio il modello Barbie Topolino, cerca di svitare ulteriormente la testa di Barbie Schopenhauer: «Sento il bisogno di dire a Floriana che Schopenhauer sulla sfiga di Topolino ci avrebbe scritto dei trattati».
Ma intanto il dibattito culturale è inarrestabile e continua accesissimo nei talk pomeridiani, dove si sciorinano altri atroci luoghi comuni sul concetto di cultura, senza peraltro che nessuno se ne accorga. A Pomeriggio Cinque, da Barbara D’Urso, c’è Iaia Di Rose in persona, che non so chi sia ma c’è, esiste, è lì per spiegare che un conto è la cultura e un conto è l’intelligenza, un genio. Ci spiega che «la cultura è condivisione, la cultura è umiltà, la cultura è mettersi allo stesso livello degli altri», deve aver frequentato per corrispondenza un corso di boy scout per filantropi francescani neomarxisti. Sade o Baudelaire o Céline o Carmelo Bene per darle una lezione l’avrebbero schiaffeggiata e sculacciata in diretta, e neppure io, a scopo educativo, mi farei troppi problemi.
Anna Pettinelli è un’altra che ha studiato e quindi sentenzia: «le persone colte che leggono libri non vanno in giro a dirlo, non ostentano, lo fanno in silenzio, di nascosto». Giusta osservazione: sei colto e come se non bastasse leggi pure libri? E vai in giro a vantartene, magari in televisione? Non ti vergogni?
Tuttavia il mistero è un altro: chissà chi ha inculcato a Barbie Schopenahuer, all’anagrafe Floriana Messina da Piacenza, che la cultura da noi possa essere «una carta vincente», «una qualità rara», «una cosa di cui andare fieri», come minimo ha dei genitori straordinari. A me fa molta tenerezza questo suo usare Schopenhauer e Foscolo come un push-up, nella bella idea, così oscena in Italia, che la cultura sia un valore da ostentare o almeno simulare, e per questo immediatamente guardata con sospetto da tutti, conduttori, concorrenti, opinionisti, pubblico. Perché infine, a pensarci bene, ha portato più cultura Floriana in cinque minuti che quarant’anni di Dipartimento Scuola Educazione e Rai Educational e Mixer di Gianni Minoli e Aldo Busi con le sue lezioni da Maria e Fazio & Saviano che avrebbero voluto portarci via con loro, per carità. Meglio Floriana con le sue tette schopenhaueriane di Benigni che spiega Dante o Benigni che spiega l’Inno di Mameli o Benigni che alla fine spiega solo Benigni e il pubblico di Benigni. Meglio Floriana di chi la commenta, e in ogni caso alle brutte sempre meglio Topolino, che ci sta da anni.
Floriana
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COMMENTI

13 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#13 francesco_rossi (3) - lettore
il 13.04.12 alle ore 11:09 scrive:
Caccia le bronze!
#12 TassanDin (54) - lettore
il 02.11.11 alle ore 15:36 scrive:
Sono considerato (dagli altri) una persona colta, non solo perchè mi sono laureato a pieni voti ma perchè, essendo una persona curiosa, è un mio debole quello di documentarmi sulla realtà che mi sta intorno. E non già per mero nozionismo, bensì per desiderio di possedere informazioni utili che mi agevolino nella vita quotidiana (sì, anche leggere i classici latini e greci può in un certo qual modo agevolare la vita quotidiana). Certo è che non mi bullo a destra e a manca delle nozioni di cui dispongo e non pretendo di essere ritenuto da chicchessia persona colta (esattamente come ho visto fare da questa ragazzina mentre facevo zapping - non guardo questa spazzatura). Una cosa è essere, o pretendere di essere colti, ben altra è essere riconosciuti e rispettati come tali: essere punto di riferimento per il prossimo in caso di dubbio o mera ignoranza. Certo è, d'altronde, che oggi il prossimo è così ignorante che non si accorge nemmeno più di esserlo. Povera Italietta! Poveri voi!
#11 marval60 (127) - lettore
il 02.11.11 alle ore 14:15 scrive:
la mondezza al cubo...per fare soldi,tutto e di più.ignoranti stellari per la macchina dello spettacolo.per fare campare le varie Marcuzzi e D'urso.rimestratrici di cassonetti di professione.
#10 rbluke (2172) - lettore
il 01.11.11 alle ore 16:40 scrive:
Oramai il gioco è scoperto, i selezionatori del GF pigliano solo soggetti con livello culturale idoneo alla frequentazione delle discoteche. Diciamo che danno il loro bel contributo al declino di questa povera Italia.
#9 lunisolare (2326) - lettore
il 01.11.11 alle ore 16:18 scrive:
La trasmissione dell'inutile che rende possibile, l'impossibile niente, la nullità che si concretizza rendendo l'astratto sostanziale, è un commento per restare in tema.
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