Mario Rusca, il piano della vecchia guardia

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La vecchia guardia si difende in modo brillante. Ritorna nel certame discografico il pianista Mario Rusca (Torino 1937), milanese di adozione, forte di studi accademici che gli hanno dato tecnica pregevole, tocco da concertista e nitido fraseggio. Dai primi anni Settanta è una colonna dei jazz club milanesi, dal mitico Capolinea in poi, ma ha anche partecipato ai maggiori festival ed è approdato al Teatro La Fenice di Venezia come comprimario del violinista Joe Venuti, uno degli innumerevoli maestri americani con i quali ha lavorato. Per il suo nuovo cd sceglie il trio con due giovani fra i migliori, Riccardo Fioravanti contrabbasso, Stefano Bagnoli batteria, e con loro offre interpretazioni creative di brani standard e temi propri.

Mario Rusca Trio Speak Low (Dusk Record)

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Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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