Pellicola sugli immigrati Insultati Mussolini e Tosi

Mostra del Cinema: il film "Francesca" dipinge un'Italia razzista. La parlamentare del Pdl chiederà il sequestro. Ma il regista si difende. La bomba "Videocracy" con Corona e Lele Mora è solo un petardo

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Venezia - Certo l’effetto è disturbante, offensivo, e gli sghignazzi solidali che s’alzano a sorpresa dalla platea rafforzano il disagio. Succede nel film romeno Francesca, del 35enne Bobby Paunescu, che ha inaugurato ieri la sezione Orizzonti. Siamo a Bucarest: dove un vecchio padre, incattivito nei confronti degli italiani, nel tentativo di convincere la figlia trentaduenne Francesca a non partire per Sant’Angelo Lodigiano, vicino Milano, comincia a vomitare insulti. «Sindaco di Verona di merda», per antipasto. «La Mussolini, quella troia che vuole ammazzare tutti i romeni», a proseguire. E poi: «Maccheronari», a intendere gli italiani che - parola più parola meno - «ci hanno fatto entrare in Europa solo per scopare le nostre donne senza più bisogno di muoversi».

Ne nasce subito una polemica rovente, che divora in poche ore l’intero film, nelle sale a fine ottobre distribuito dalla Fandango, la stessa di Videocracy (sarà un caso?). La prima a insorgere è la Mussolini. «Ha tutto in mano il mio avvocato, se è vero ciò che ho letto, mi ha detto che si può chiedere, oltre al risarcimento del danno, anche il sequestro del film. Un conto è l’insulto generico, ma questi toni non si possono usare, arte o non arte», annuncia. «Quando ho parlato della violenza compiuta da alcuni romeni in Italia l’ho fatto citando statistiche e numeri. Vuol dire che ho colpito nel segno», aggiunge la parlamentare.

Non ci sta il regista, nato in Romania ma cresciuto a Milano. Nel suo buon italiano spiega di essere stato frainteso. «Quegli insulti non rappresentano il mio pensiero, è lo sfogo di un vecchio romeno incattivito, preoccupato, vittima di antichi pregiudizi», sdrammatizza il cineasta, forse preso in contropiede dalla polemica che rimbalza sulle agenzie. «Non voglio difendere la Romania, dalla mia terra partono centinaia di malviventi pronti a commettere crimini in Italia approfittando delle vostre leggi, più blande delle nostre. Ma vorrei che il film fosse capito nell’essenza, concentrarsi sui dettagli, su due battute, è un errore».

Non che Paunescu abbia una gran opinione della Mussolini. «Ha sostenuto in tv, l’ho sentito con le mie orecchie, che i romeni hanno lo stupro nel loro Dna. Tutti. Vi pare una cosa giusta?». Naturalmente il cineasta distingue, spiega, rassicura. Dice che l’omicidio della signora Giovanna Reggiani compiuto da un romeno nell’ottobre 2007 «mi ha lasciato un enorme sentimento di vergogna», al punto da chiamare Romulus, come l’assassino di Tor di Quinto, il cattivo del film. Dal quale i romeni non escono poi così bene: tra mazzette, usura, racket dell’immigrazione.

Insomma, nel raccontare il sogno infranto di una giovane donna di Bucarest, la Francesca del titolo incarnata dalla notevole Monica Bîrladeanu, il film non fa troppi sconti: da un lato lavora rischiosamente sugli stereotipi reciproci (ma saranno davvero tali?) che spesso condizionano le non facili relazioni tra italiani e romeni; dall’altro, però, si propone come «un atto d’amore nei confronti dell’Italia», parola del regista. Il quale ha chiamato la sua protagonista Francesca proprio in onore di Francesca Cabrini, la patrona degli emigranti nata a Sant’Angelo Lodigiano nel 1850.
Caso chiuso, allora? Vedremo. Non si registrano per ora reazioni del sindaco leghista Flavio Tosi, al quale Paunescu, invitando a non demonizzare gli zingari, ricorda comunque che «solo a Verona agiscono circa 1.700 imprese romene».

Tutta la colpa, pare di capire, sarebbe dei politici, che in Italia come in Romania «semplificano e aizzano, si inventano nemici per conquistare il consenso, speculano sulla paura». Poi d’accordo: l’insulina è stata inventata da un romeno, il Paptest pure. Non bastasse, il regista sottolinea che il suo «non è un film sull’emigrazione, bensì sulla crisi di identità vissuta da un Paese ex comunista in cerca di un altrove». E tuttavia quegli insulti bruciano...

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COMMENTI

30 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#30 isacco (315) - lettore
il 13.11.09 alle ore 14:40 scrive:
Il film deve essere ritirato sicuramente sarebbe già stato fatto se si fosse trattato di un parlamentare di sinistra.
#29 isacco (315) - lettore
il 13.11.09 alle ore 14:38 scrive:
Il film deve essere ritirato perchè offende un buon ministro del nostro governo sicuramente sarebbe già ststo fatto se fosse stato un parlamentare di sinistra.
#28 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 05.09.09 alle ore 15:08 scrive:
*#21 plaunad*- Se lei realizza un film nel quale, nelle more della vicenda, un *personaggio del fim* mi da' della tr***oia ,non ci vedo proprio nulla di strano. Se tutto l'impianto del film fosse basato sul fatto che sarei una tr***oia, la cosa sarebbe diversa.Non si puo' far dire *ad un personaggio* solo quello che e' corretto, altrimenti dovremmo buttare valanghe di opere cinematografiche,letterarie,pittoriche etc.. Ritengo, ancora una volta, che ogni cosa debba essere analizzata nel suo insieme, e che la liberta' in opere di fantasia debba essere assoluta. Criticabile il film, ovviamente,se tale lo si ritiene, ma non su quel piano. Sarebbe come fare un film sul nazismo, ed impedire che qualunque personaggio del film plauda ad Hitler perche' sarebbe apologia. Se il regista voleva raffigurare un rumeno che ha in odio la Mussolini, doveva giocoforza mettergli in bocca insulti alla Mussolini.Descrivere una realta' non e' necessariamente approvarla.
#27 mauro zanin (693) - lettore
il 04.09.09 alle ore 22:42 scrive:
#22 plaunad legittimissima la sua richiesta ma in nome dell' autonomia e indipendenza dell'arte...nn sappiamo.. cordialita'
#26 mauro zanin (693) - lettore
il 04.09.09 alle ore 18:59 scrive:
#25 Random64 lei ha ragione... facciamo un film sui bambini che vivono nell fogne di bucarest o altre enfandezze dei loro paesi....ma si sa' ..gli stranieri arrivano qua' , fanno tantissime porcherie...e poi ci vogliono insegnare loro come fare'..insieme ai smidollati sinistri che stanno a gurdare senza fare nulla..ma secondo me sto' regista qua' si e' buttato la zappa sui piedi..per quanto comunista sara' ligabue ma penso nn sia stupido...cordialita'
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