Berlusconi su Mancini: "Penso che non ci serva"

"Galliani non mi ha ascoltato: a noi manca un finalizzatore". Il neoacquisto del Milan: "Mou è bravo ma con lui ho perso sei mesi". Coppa Italia: stasera semifinale Inter-Fiorentina

di -

Milan fra due fuochi e cento tormenti. Il caso Ronaldinho riscalda la mattina di Galliani, pronto a partire per Carnago al fine di presentare alla stampa il neo-acquisto Amantino Mancini giunto via Inter. «Sono affari interni al club» minimizza il vice-Berlusconi per evitare di rispondere sullo scomodo argomento. Le critiche feroci alla pace intervenuta con l’Inter, dopo le velenose polemiche seguite al derby, fanno emergere un retroscena: Galliani è andato a Canossa da Moratti per accontentare il proprio allenatore. «L’affare cancella tutte le incomprensioni» ribadisce il dirigente rossonero.

In serata, proveniente da Gerusalemme dove si trova in visita di Stato, la stroncatura da parte di Silvio Berlusconi del neo acquisto arroventa la giornata trasformandola nel martedì nero del Milan scandito già da imbarazzi e qualche cattiva notizia (Pato costretto a farsi curare i denti per migliorare la postura). Il colpo di scena, inutile segnalarlo, è il giudizio di Silvio Berlusconi sull’ultima mossa di calcio-mercato firmata da Adriano Galliani, da una vita il suo braccio destro nel calcio. Il giudizio, rilanciato dall’agenzia Agi, e riferito dal presidente del «Roma club» di Gerusalemme, non si presta ad equivoci. «L’acquisto di Mancini? Non l’ho proprio capito, è un altro trequartista quando a noi magari serve qualcuno che finalizzi il gioco» la prima stoccata. Seguita dalla seconda, riferita da un testimone del siparietto avvenuto nell’albergo di Gerusalemme. «Mancini è fermo da due anni, non sono stato d’accordo con il suo acquisto e l’ho detto anche a Galliani» il dettaglio prima di concludere con una valutazione amara sulla settimana orribile vissuta dal Milan. «La domenica vado allo stadio e ultimamente ho visto gente che ha pianto. Figuratevi che io devo piangere ma anche... pagare» la chiosa malinconica di Berlusconi.

L’altro fuoco è rappresentato dal caso Ronaldinho. Ha preparato la settimana del derby organizzando tre serate allegre in una suite del «Principe di Savoia», un grande albergo del centro di Milano, notizia pubblicata dal Corriere della Sera, spendendo la modica cifra di 75mila euro. Galliani ha affidato al tecnico la gestione della spinosa questione: a lui toccherà parlarne col fratello manager Roberto de Assis. Non è la prima volta che Ronaldinho finisce fuori pista, questo è sicuro. È già successo prima del Siena, dove il brasiliano catturò titoli e interviste grazie alla sua prima tripletta italiana. Leonardo, oltre che lodarlo, lo mise sull’avviso: «Anche la squadra lo ha perdonato tante volte». Ronaldinho non ha colto, tornando nell’albergo di piazza della Repubblica dove il dg Ariedo Braida frequenta la palestra. La presenza del rossonero è stata segnalata allo stesso Galliani da molti ospiti vip dell’albergo. Discutibile il collegamento tra la vita sregolata e il rendimento in campo. Nel derby fu un disastro collettivo: Dinho sbagliò il rigore finale a simboleggiare la serata no. Col Livorno, prima di regalare una felpa a una leggiadra brasiliana ospite in tribuna d’onore, ha ripetuto la performance deludente. Nessuno gli ha rimproverato la notte post-Juve per festeggiare il fratello Roberto de Assis: dopo il successo del Milan è diventato materiale per un «pezzo» di colore.

In questi mesi, Ronaldinho è stato gestito attraverso due canali: con l’interessato ha parlato soltanto Leonardo, col fratello-agente ha discusso Galliani. Leonardo gli ha dato fiducia ma non aveva altro a disposizione per lasciarlo fuori dopo una settimana di scarso impegno in allenamento. Quando si è infortunato con la Samp ha giocato Abate, ora che sta fuori Pato (e forse rischia anche di saltare il Manchester all’andata), deve adattare Beckham. Perciò ha chiesto a viva voce l’arrivo di Mancini, un altro brasiliano (sai come brontolerà la comunità italiana di Milanello!). Ieri Leonardo è rimasto a Coverciano, oggi al rientro a Milanello dovrà affrontare la doppia grana. Perché si ritrova con Ronaldinho da mettere in castigo e con Mancini demolito da Berlusconi.

Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

#3 Valeriobio64 (1368) - lettore
il 03.02.10 alle ore 13:36 scrive:
Spero il Cav abbia ragione (come al solito..)
#2 Nazario49 (1379) - lettore
il 03.02.10 alle ore 13:31 scrive:
Penso che il Cavaliere abbia messo più in difficoltà Mauro Suma che Galliani! Povero Direttore di MilanChannel stretto tra due fuochi...
#1 sergiantonio (409) - lettore
il 03.02.10 alle ore 11:18 scrive:
Mala tempora currunt per cravatta gialla, alias Adriano Galliani. Dopo le tre stonature dell'orchestra pallonara milanista, gli son piovuti sulla pelata un paio di mattoncini non proprio leggeri. Anzitutto la vicenda del Ronaldinio by night: che Digno sia oltrechè bravo pure simpatico non ci piove, così come risulta un po' difficile non considerarlo anche un po' sprovveduto. D'accordo, lui è giovane e granoso ed è giusto e naturale che tra una veronica e l'altra su di un prato verde lui apra parentesi private all'insegna dell'allegria e del relax, però è indubitabile che un atleta del suo rango non possa mai trascurare le tre semplici regole che appaiono in qualsiasi buona auto-officina: ogni cosa nel posto giusto, nel modo giusto, al momento giusto. Domandina: ma benedetto ragazzo, proprio alla vigilia del Derby ti dai ai bagordi? In futuro vedi almeno di studiare meglio il calendario delle partite, come minimo. Sul recente acquisto giudicato inutile dal Cav, unico commento: bohhh!
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati