martedì 09 febbraio 2010
 
 SPORT
giovedì 27 luglio 2006, 00:00

«Calma signori, Moggi non è ancora finito»

L’ex dg bianconero: «Ho deciso di difendermi. Lo faccio per me ma soprattutto per la Juventus che non ha mai rubato nulla come dimostra la finale mondiale, praticamente Juve-Italia contro Juve-Francia»

  Strumenti utili
 Carattere
caricamento in corso...
caricamento...
 Invia a un amico
 Stampa
 Rss
Condividi su Facebook
nostro inviato a Torino
Per quarant'anni abbiamo tutti pensato che fosse sempre colpa di Andreotti. Ma dopo averlo neutralizzato con un processo per mafia durato dieci anni, ci siamo accorti che sapevamo fare benissimo da soli: l'Italia è sempre la stessa, bene o male. Ecco: la sensazione che si respira è più o meno la stessa davanti all'Andreotti del calcio, finalmente giustiziato sulla pubblica piazza, responsabile unico - in concorso col sodale Giraudo - di tutte le nefandezze dell'era moderna. Sì, l'impressione è che anche stavolta sapremo fare benissimo da soli: il calcio continuerà ad essere lo stesso, bene o male.
Il primo a giurarlo è proprio lui, Luciano Moggi, fresco detentore di un record ragguardevole: della pioggia di clemenza dispensata in secondo grado, è riuscito a non prenderne neppure una goccia. Esce com'è entrato: cinque anni di squalifica e patente pubblica di farabutto. È per questo che adesso decide di uscire dal silenzio, e di fare quanto sinora si è rifiutato di fare davanti ai giudici: difendersi.
Camiciola azzurra a righe bianche, sigaro in bocca, fronte rigata di sudore, per lanciare il contropiede sceglie l'albergo torinese dei gloriosi ritiri juventini. Come un ritorno a casa. Un'ora di monologo, affrontando punto per punto, con voce scandita e tono variabile. Per chi ancora avesse forze e voglia per rituffarsi nello scandalo dell'estate, ecco qui suonare l'altra campana. Vai a sapere dove stia la vera verità.
IL PREAMBOLO
Moggi si fa emozionato: «La gente si chiederà perché non mi sono presentato in aula. Che dire: mi sono dimesso, credevo di non essere più giudicabile da un tribunale sportivo. Purtroppo non è andata così. Qualcuno ha pensato di avere il giocattolo in mano, la coppia Moggi-Giraudo, e con questo giocattolo ha giocato. Ci hanno costruito sopra una bomba atomica. Moggi e Giraudo in mezzo, a prendere schiaffi da tutti. A questo punto, però, è bene che mi difenda davvero. Lo farò per me, ma soprattutto per la Juve, che non ha rubato nulla. Come dimostra l'ultima finale mondiale, praticamente Juve Italia contro Juve Francia. E avverto: lo farò fino all'ultima possibilità. Tutti adesso pensano d'aver fatto fuori Moggi. Calma, Moggi ancora devono farlo fuori...».
AL TELEFONO

CON GIRAUDO
Moggi si fa serio: «Cominciamo. I giudici dicono: da una telefonata tra me e Giraudo si capisce come noi giochiamo su due tavoli. In campo e fuori. In effetti, nel colloquio Giraudo mi dice che dobbiamo aggiustare le cose "all'interno e all'esterno". Subito la conclusione del grande accusatore Palazzi: l'esterno sono gli arbitri. Ma siamo di fronte alla pura fantasia. Mò ve spiego. L'interno sono i nostri giocatori, che spesso finivano per litigare su tante cose. L'esterno invece siete voi giornalisti, che queste polemiche alimentavate, creando dissapori in squadra. Guarda caso, non risultano telefonate tra me e gli arbitri. Devo essere sincero: mi è piaciuta molto la definzione che Diego Della Valle ha dato di Palazzi e del commissario federale Rossi. Com'è che li ha chiamati? Argonauti, no? Una cosa del genere. Certo da una telefonata si può tirare fuori quello che si vuole, con un po' di coraggio e di fantasia...».
FIORENTINA SUCCUBE
Moggi si fa incalzante: «Dicono in base ad altre due telefonate che la Fiorentina, ad un certo punto, si rassegna a farsi dominare da Moggi. Questa è una comica. Allora: dopo Milan-Fiorentina, Diego Della Valle mi chiama inferocito. Ne ha ben donde. Io gli do solo un consiglio, lo stesso che darei a chiunque: incazzati nelle sedi opportune. Fatti sentire, reclama. Lui mi dice di parlarne anche con suo fratello Andrea, che ha bisogno d'essere tirato su. Così faccio. Dicendo le stesse cose. Fine. Cos'è, la legge proibisce di dare normali consigli agli amici? Cos'è, sarebbe un peccato scandaloso avere rapporti con Moggi? Ma de che... Vogliamo scherzareeee???».
Pagina  123  | Successiva 
caricamento in corso...
caricamento in corso...

Pubblicità

I nostri servizi