Roma - L'ex direttore generale della Juventus
Luciano Moggi, il figlio Alessandro, gli agenti sportivi
Francesco Zavaglia, Pasquale Gallo e Francesco Ceravolo,
coinvolti nell'inchiesta della procura di Roma nell'inchiesta
sui presunti metodi illeciti compiuti dalla società di
procuratori Gea World, saranno processati, entro fine giugno,
dai giudici della decima sezione penale del tribunale. Lo ha
deciso il gup Bruno Azzolini che ha accolto la richiesta di
giudizio immediato, che consente di saltare l'udienza
preliminare, avanzata dalle difese degli stessi imputati. Hanno
optato, invece, per il rito ordinario Davide Lippi (figlio
dell'ex ct della nazionale, l'unico degli imputati presente
oggi in aula), Riccardo Calleri e Luciano Gaucci. I pm Luca
Palamara e Maria Cristina Palaia hanno ipotizzato per tutti,
tranne che per l'ex presidente del Perugia, il reato di
associazione per delinquere finalizzata alla illecita
concorrenza con minacce e violenza e alla violenza privata.
Secondo la ricostruzione dei fatti contenuta nella richiesta di
rinvio a giudizio, l'organizzazione, definita «stabile»,
avrebbe operato da settembre del 2001 fino al luglio 2006. A
Gaucci vengono attribuiti alcuni episodi specifici di illecita
concorrenza con minaccia e violenza e di tentata violenza
privata.