Uno, il brasiliano, è un potenziale campione del mondo (Raikkonen e Alonso permettendo), l’altro un potenziale devastatore dei sogni altrui. Li accomuna una strana sintonia. «Io così forte? - parla Hamilton - Diciamo che in carriera sono stato abbastanza fortunato da trovarmi sempre a lottare con i primi e così ho conquistato il loro rispetto. Come con Massa in Malesia. La prima vittoria? Resto un debuttante. Magari domenica, magari a fine anno».
E Massa: «Il mio morale? È come se mi mancasse qualcosa: in Australia sono stato sfortunato, in Malesia sono partito male. Però difendo il mio sorpasso: dovevo provarci, era l’unico modo per riprendermi la corsa, non volevo restare dietro e attendere il podio. Se in Ferrari ci manca Schumi? Lui è un grande, ma noi tutti stiamo facendo un gran lavoro».
Ingrandisci immagine
