Viste queste cifre, lo 0-0 sembrava il risultato più scontato. Anche perchè le emozioni, nonostante la gara sia stata giocata a viso aperto e con un buon ritmo, sono state poche: una traversa di Calaiò, le parate di Brkic su Jovetic e Gamberini, quelle di Boruc su D'Agostino e sullo stesso Calaiò, un contatto dubbio in area tra Calaiò e Behrami (con l'attaccante del Siena che resta senza una scarpa e protesta vivacemente per il rigore non concesso).
Il derby toscano valeva doppio per il Siena, con la panchina di Sannino (lontano dai fasti di Varese) costantemente in bilico nelle ultime settimane. La cura del Dottor Delio Rossi (come fu definito al suo arrivo in Toscana il tecnico romagnolo) non ha ancora rianimato la Fiorentina. Il risultato va più stretto ai padroni di casa, che avevano iniziato meglio il match e con maggior piglio da derby, ma non può lasciar contento l'allenatore viola, rimasto tre punti avanti in classifica rispetto ai «cugini» e sempre alla ricerca del gioco e del miglior assetto tattico.
«Nel primo tempo la squadra non era serena, forse a causa della carenza di risultati, poi nella ripresa eravamo più sciolti - così Delio Rossi che ha lasciato fuori all'inizio Gilardino per scelta tecnica -. La classifica non è bella, ma è questa, quindi dobbiamo giocare partita per partita». «Un punto importante, sono soddisfatto - le parole del collega Sannino -. Abbiamo messo in difficoltà la Fiorentina, che è una buona squadra». Un brodino per entrambe, tanto per rendere meno indigesto il panettone.
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