martedì 09 febbraio 2010
Aggiornato al 09/02 alle 20:54
 SPORT
mercoledì 18 febbraio 2009, 08:45

La tv assolve Adriano: non arriva la squalifica


Dopo l'esame della prova televisiva il giudice sportivo scagiona l'attaccante nerazzurro: "Non c'è stata la volontarietà di segnare con la mano". Lo sfogo di Galliani: "Tutti hanno visto"

  Strumenti utili
 Carattere
caricamento in corso...
caricamento...
 Invia a un amico
 Stampa
 Rss
Condividi su Facebook
  Contenuti correlati

Milano - Molti si aspettavano una punizione esemplare per Adriano. Una punizione così severa da cancellare il "peccato" di aver segnato con il braccio nell'ultimo derby. Invece Adriano è stato graziato. Nessuna squalifica per lui. Lo ha deciso il giudice sportivo, chiamato in causa dopo che il procuratore federale Stefano Palazzi aveva invocato la squalifica per "intervento gravemente antisportivo". Il giudice ha esaminato attentamente il filmato, ha visto e rivisto l'azione incriminata e, alla fine, ha deciso: non c'era volontarietà nel gesto del brasiliano. L'attaccante dell'Inter ha toccato il pallone con la mano, su questo non ci sono dubbi. Ma non l'ha fatto apposta. Quindi, a norma di regolamento, non può essere squalificato.

La motivazione "Il colpo di testa (un impatto di lieve entità tra il capo del calciatore e il pallone in parabola discendente, ricostruisce il giudice Tosel) imprimeva al pallone una traiettoria verso il basso che subiva una evidente, rilevante e decisiva deviazione verso la porta avversaria dal contatto con l’avambraccio destro dell’attaccante, proteso in avanti". L’arbitro convalidava la segnatura della rete "non avendo avuto assolutamente la certezza che il calciatore avesse colpito il pallone volontariamente con il braccio e non avendo avuto la percezione che lo stesso gesto fosse finalizzato ad un comportamento antisportivo", come successivamente precisato su richiesta dell’ufficio del giudice sportivo, con un fax, ieri.

Volontarietà o meno E il giudice ricorda che suo compito è limitato ad accertare, ai fini disciplinari, se la realizzazione della rete "sia avvenuta colpendo volontariamente il pallone con una mano (o con braccio), esulando ogni altra considerazione sulle linee guida interpretative del regolamento in tema di fallo di mano". "In tale ottica, la certezza arbitrale circa la involontarietà del gesto - scrive ancora il giudice Tosel - può non essere condivisa ma, per converso, le immagini televisive non consentono di ritenere, nell’esclusione di ogni ragionevole dubbio, che il pallone fosse stato volontariamente colpito per realizzare la rete, in considerazione della complessiva dinamica del movimento del corpo in elevazione e della non innaturale posizione del braccio al momento dell’impatto con il pallone, negli attimi immediatamente successivi all’iniziale deviazione di testa. Ed un dubbio, anche se residuale, è incompatibile con l’affermazione di responsabilità disciplinare per condotta gravemente antisportiva".

Il regolamento Nel prendere la decisione il giudice Gianpaolo Tosel ha applicato l'articolo 35.1.3, comma quattro, del Codice di giustizia sportiva. "Costituiscono condotte gravemente antisportive ai fini della presente disposizione: (...) la realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano.

La prova Per comminare la squalifica di Adriano le immagini tv avrebbero dovuto dimostrare la volontarietà del tocco di braccio del giocatore. Comunque sia l'eventuale squalifica non avrebbe mai messo in discussione il risultato acquisito sul campo.

Il precedente Il caso più recente di squalifica per un gol di mano (convalidato dall'arbitro) è quello di Alberto Gilardino, messo a segno dall'attaccante della Fiorentina il 26 ottobre scorso nella gara vinta dai viola in casa contro il Palermo (3-1). In quell'occasione il giocatore fu squalificato per due giornate.

35 commenti su  1  2  3  4  5  6  7   pagine dal più vecchio | dal più recente
#35 bonato roberto (16) - lettore
il 19.02.09 alle ore 1:33 scrive:
Caro cugino da come scrivi devi essere un extracomunitario quindi con scarsa conoscenza delle recenti vicende del calcio italiano,sono per questo disposto a sorvolare sulla tua infelice uscita, se però così non fosse ti voglio ricordare la moderazione che voi avete usato nelle accuse infamanti e ridicole sfociate nella truffopoli che vi ha trasformato da proverbiali perdenti a campioni di tavolini e cartoni. I favori scritti sulla sabbia (non basterebbe il litorale di Jesolo) gli episodi negativi sul marmo e una bella paccata di miliardi ben distribuiti questa è la strategia piangina che ha portato il vostro presidente matematico dove la corazzata Juve non lo avrebbe mai fatto arrivare e dire che avete il coraggio di cantare "vinciamo sensa ruvvare"...forse perchè c'è uno staff di specialisti che ruba e imbroglia per voi e sono guarda caso tutti sinistrorsi onesti a prescindere come si conviene Se ti interessano i nomi e le imprese...a disposizione.
#34 Mario Leone (1394) - lettore
il 18.02.09 alle ore 15:45 scrive:
L'hanno visto tutti ed hanno lo sfacciato coraggio di dire che il gol era regolare. Vuol dire che andremo dall'oculista: forse abbiamo tutti qualche diottria in più. Oggi l'Inter è la squadra da battere ma senza i favori di Genova (Ibra) e Milano (Adriano) e senza la rete annullata a Seedorf (volontaria?) oggi la situazione sarebbe ben diversa ed i commenti sarebbero altri. Forse il fatto che il Presidente del Milan è anche Presidente del Consiglio non porta bene. Anche l'altra volta abbiamo dovuto scegliere l'Europa per eccellere, quell'Europa che manca all'Inter da oltre 40 ANNI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
#33 ninito (118) - lettore
il 18.02.09 alle ore 14:56 scrive:
Tutti quei commenti contro l'Inter mi fa pensare che tutti i Milanisti siano tutti dei comunisti. Mi sembra vedere tutti quelli della sinistra parlando "bene" di Berlusconi. Cugini un po di moderazione!!!!
#32 sirio (199) - lettore
il 18.02.09 alle ore 14:25 scrive:
penso, che non ci sia onestà e capacità per giudicare il calcio, perchè il fallo di mano nella segnare il gol al milan c'è ed è sotto gli occhi di tutti, che poi ci sia la non volontarietà sono d'accordo, ma il pallone in rete è stato indirizzato con il braccio, pertanto ad Adriano è da non comminare sanzioni, ma, la rete andava annullata senza discussioni di sorta, ma che sia convalidata, perchè non c'era volontarietà è una cosa mostrosa e da incompetenti. Sirio
#31 ioliberale (30) - lettore
il 18.02.09 alle ore 8:33 scrive:
Non ci sono più commenti da fare, l'evidenza è sotto gli occhi di tutti: il processo-farsa a Moggi e alla Juve serviva soltanto a eliminare un pericoloso avversario, un dirigente che sapeva costruire le squadre e che stravinceva contro i veri padroni (economici) del campionato. L'Inter ha sempre preso solenni bastonate da una Juve costruita con pochi Euro, e il povero Signor Moratti, ma faccio enorme fatica e definirlo Signore....., ha sempre imputato a congiure e frodi la pocaggine della sua squadra. La mera realtà è che il Signor Moratti non capisce un accidente di calcio e ha costruito sempre squadre senza né capo né coda. E anche adesso, senza i favori arbitrali che chiunque può constatare, anche questa Inter stramiliardaria sarebbe seconda o terza in classifica. i giudici, gli arbitri, i designatori combinano una porcata dietro l'altra, ma i giornalisti e gli opinionisti tacciono, tengono famiglia...... Un consiglio a chi ama lo sport: seguite il rugby, è molto meglio.
35 commenti su  1  2  3  4  5  6  7   pagine
caricamento in corso...
caricamento in corso...

Pubblicità

I nostri servizi