SPREAD E INFORMAZIONE Breve storia di uno strano rapporto
31 Ottobre
Spread
445
445
Bersani usa la crisi per mettere da parte il Cav
La sparata del leader del Pd Pierluigi Bersani: "Ora non c'è più tempo per crogiolarsi con le favole. Per ripartire l'Italia ha bisogno di un colpo di reni, di discontinuità sul piano politico"
6 Novembre
Dall'estero assalto mediatico al governo
Il Financial Times ha preso di mira il presidente del Consiglio. "Silvio Berlusconi ignora la crisi del debito", titolava l'apertura di prima pagina enfatizzando il rifiuto italiano della linea di credito precauzionale offerta dal Fmi. Ancor più duro l'editoriale di pagina 6 (attribuibile al direttore Lionel Barber). "Nel nome di Dio, dell'Italia e dell'Europa, vattene!", ammonisce il quotidiano citando il rivoluzionario britannico Oliver Cromwell. Le tesi, però, più che fondarsi sulla Borsa e sugli spread, sembrano "scopiazzate" dagli starnazzamenti di Casini, Bersani e Di Pietro.
7 Novembre
Spread
495
495
Continua la campagna mediatica del Pd
L'accusa di Massimo D'Alema: "È bastata la voce delle dimissioni(di Silvio Berlusconi, ndr) per far calare di colpo i tassi d'interesse, mentre quando ha smentito gli interessi sono cresciuti. È la dimostrazione di quanto costa Berlusconi agli italiani"
8 Novembre
Spread
502
502
La Marcegaglia tenta la spallata al governo
La presidente degli industriali, Emma Marcegaglia, attacca il governo Berlusconi: "Con uno spread a 500 punti non possiamo andare avanti a lungo. Sono 8,7 miliardi di euro in più di costo della spesa pubblica all'anno. Fare subito le riforme"
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9 Novembre
Spread
558
558
I dipietristi cavalcano la crisi finanziaria
Lo spread tra BTP e BUND tocca i 558 punti base. E Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo Idv alla Camera, va all'attacco: "L'incredibile accelerazione dello spread è la dimostrazione che le dimissioni a scadenza del presidente del Consiglio, non originale novità che nessun altro paese democratico conosce, non convincono affatto i mercati. Si dimetta subito, senza condizioni, e dia spazio a chi può salvare il Paese".
12 Novembre
Silvio Berlusconi si dimette da premier
Lo aveva promesso dopo il varo del Rendiconto dello Stato. E così è stato. Al termine del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi è salito al Colle e si è dimesso dalla carica di presidente del Consiglio. continua a leggere16 Dicembre
Spread
460
460
Montecitorio approva il decreto "salva Italia"
L'aula di Montecitorio dà il via libera alla manovra "salva Italia" varata dal governo Monti
18 Dicembre
Lo spread ballerino smentisce gli anti Cav
Giuliano Ferrara sul Giornale smaschera il bluff: "Nonostante la cura di SuperMario l'assedio ai titoli di Stato continua. È la prova che la responsabilitè non era dell'ex premier, vittima di attacchi faziosi e farlocchi" continua a leggere l'editoriale
22 Dicembre
Spread
480
480
Dal Senato via libera alla manovra
L'aula di Palazzo Madama dà il via libera definitivo alla manovra "salva Italia" varata dal governo Monti. In serata la firma del capo dello Stato Giorgio Napolitano: il decreto è legge
23 Dicembre
Spread
515
515
Nonostante i sacrifici contenuti nella manovra economica, lo spread tra BTP e BUND torna a salire e supera la soglia psicologica dei 500 punti base arrivando a toccare quota 515
27 Dicembre
Spread
518
518
Mentre i dati sui consumi natalizi segnano un profondo calo negli acquisti la crisi finanziaria non si attenua e lo spread tra BTP e BUND continua a salire arrivando a toccare quota 520
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Per mesi il mantra è stato: se Berlusconi si dimette, lo spread tra Btp e Bund tornerà a posto e tutti i problemi dell'Italia saranno risolti. Più che di un attacco politico si è trattato di un assalto mediatico. Dal Financial Times all'Economist la stampa straniera ha accusato il Belpaese di essere la fonte di tutti i mali dell'Eurozona. E ancora: l'appello del Sole 24Ore ("Fate presto"), le minacce della Marcegaglia e le accuse di Repubblica. Ora che Berlusconi si è dimesso e la manovra "salva Italia" è legge lo spread oscilla ancora tra i 480 e i 520 punti base
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