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Le radici dell'odio


Alessio Algherini


Nato a Orvieto (TR) nel 1982 Sposato dal 2012 con Paola Sartorio e padre di una bellissima bambina Elena, vive a Milano dal 2007. Attualmente è lo Chef del Ristorante "Antica Trattoria Monluè" in Via Monluè 75, Milano Nato e cresciuto nella ristorazione, i genitori aprono una trattoria pizzeria quando lui ha 6 anni, si è sempre dato da fare in cucina perché “mi piace e mi riesce”. Ha ereditato dalla madre l'amore per le materie prime, il senso pratico e lo spirito di sacrificio verso questo mestiere. Diplomato presso l’Istituto Alberghiero di Spoleto ha mosso i primi passi nelle cucine della A&A Banqueting di Foligno. Dopo il servizio militare si appassiona alla vita in caserma e per un periodo prende seriamente in considerazione l’idea di arruolarsi, ma la passione per la cucina però ha la meglio e Alessio sceglie definitivamente la carriera tra i fornelli. Inizia il periodo delle stagioni, Sardegna, Emilia Romagna, Valle d'Aosta e dopo essersi fatto le ossa all’interno dei più importanti grandi hotel a 5 stelle della Costa Smeralda, approda al celebre ‘Four Seasons Hotel’ di Milano, dove rimane per 3 anni, sotto la guida dell’illustre Chef di fama internazionale Sergio Mei. Nel 2010 si distacca dal maestro ed inizia la sua carriera da Chef in diverse cucine dei locali milanesi, tra queste, Ristorante Ricci in Via Vittor Pisani, La Cantina di Manuela in Via procaccini dove rimane per quasi 4 anni, e dopo una collaborazione con lo Chef Filippo La Mantia per l'apertura del suo locale approda in Corso Garibaldi al Ristorante Alexander dove rimarrà fino a fine ottobre riuscendo in pochi mesi a far segnalare il locale "Radioso" nella guida Il Gatti Massobrio. Negli ultimi anni è stato Coach della Trasmissione The Chef in onda su La 5 e Canale 5, ha collaborato con la pasta La Molisana per eventi su Milano ed attualmente pubblica le sue ricette sulla rivista Cucina Moderna. Dal 16 ottobre 2015 Chef Ambasciatore e Patner per "Azione contro la Fame" Verso la cucina ha un approccio militaresco, ereditato dall’esperienza in caserma, di fondamentale importanza per lui è la scelta delle materie prime, odia i cibi confezionati ed esige disciplina dai suoi collaboratori. Non ha mai creduto nelle raccomandazioni “se sei bravo vai avanti”, ha una grande determinazione e un forte pragmatismo, odia le frasi fatte , il suo motto è: “conta solo ciò che sai fare”.