La liberalizzazione della rete di vendita dei giornali rappresenta una minaccia all'accesso all'informazione. A sostenerlo le sigle rappresentative della categoria degli edicolanti, Sinagi affiliato Slc-Cgil , Uiltucs Giornalai, Snag Confcommercio, Fenagi Confesercenti, Usiagi Ugl, che hanno proclamato una protesta per il 27, 28 e il 29 con la chiusura totale delle edicole. «Il provvedimento legislativo in via di approvazione liberalizzerà- si legge in una nota sindacale - la rete di vendita dei giornali, nonostante le motivate e reiterate richieste di esclusione portate all'attenzione del Governo e di tutti i Gruppi parlamentari. Portiamo a questo punto all'attenzione diretta dell'opinione pubblica le nostre preoccupazioni, rimaste inascoltate, che riguardano il diritto di tutti i cittadini ad una informazione libera e pluralista, sancito direttamente dall'articolo 21 della Costituzione».
«La liberalizzazione del nostro settore, evidenzia - proseguono le organizzazioni di categoria - infatti, di base, una limitata conoscenza delle dinamiche e dei problemi reali del comparto editoriale, e mette in risalto la scarsa considerazione che è stata data all'informazione a mezzo stampa, trattata come un comune prodotto commerciale».