Hai un'attività locale? Le novità di Google Places

Nel periodo di rivoluzioni, BigG presta una particolare attenzione ai risultati locali e alle strutture che operano sul territorio, fornendo loro un nuovo, fenomenale strumento. Con Paolo Dello Vicario cerchiamo di capirne di più

di -

Si sa, il gigante di Mountain View ha sempre avuto un occhio di riguardo per la ricerca geolocalizzata: prima con Google Local Search, poi con i cambi di algoritmo per favorire risultati geograficamente vicini alla postazione di ricerca; in questi giorni però, dopo una serie di modifiche veramente rivoluzionarie, Google torna a stupirci.

Millions of people use Google every day to find places in the real world, and we want to better connect Place Pages — the way that businesses are being found today — with the tool that enables business owners to manage their presence on Google.

Così ad aprile l’azienda ha aperto l’articolo di presentazione di Google Places sul proprio blog ufficiale, articolo ripreso pochi giorni fa dal suo alter-ego italiano.
In un video ufficiale si parla invece espressamente delle opportunità offerte alle singole attività con questo nuovo sistema: la struttura ricettiva o l’attività che opera sul territorio ha finalmente la possibilità di apparire in cima alle ricerche di Google senza investire necessariamente in campagne SEO; parallelamente ci si potrà pubblicizzare in maniera decisamente più completa ed efficace, grazie alla nuova tipologia di schede totalmente personalizzabili che caratterizzano questo aggiornamento.

Una volta aperta una scheda di presentazione, il proprietario dell’attività potrà aggiungere un numero altissimo d’informazioni e questo potrà, a detta di molti, sopperire alla mancanza di un sito web ufficiale. Le schede conterranno, infatti: foto, video, informazioni su menu e offerte, recensioni degli utenti, tags identificativi, uno streaming con gli aggiornamenti dall’attività, il “raggio di azione” sul territorio e altri dati che le portano ad essere veri e propri mini-siti aziendali. Inoltre sarà fornito un pannello di amministrazione tramite il quale accedere a una serie d’informazioni sui visitatori della scheda, un po’ come per Google Analytics.

Google ha avviato parallelamente una campagna che permette di usufruire di servizi fotografici gratuiti, attiva però, in questo momento, solo in pochi paesi: Stati Uniti, Giappone, Australia e Nuova Zelanda.

In aggiunta è stato reso disponibile sin da subito un servizio, offerto su più fronti, per il supporto alle attività e ai privati che usufruiscono del servizio:
Supporto Testuale: le classiche FAQs offerte per qualsiasi prodotto, con l’aggiunta di alcuni consigli pratici.
Canale Video su YouTube: con suggerimenti per migliorare la propria presenza online tramite Google Places.
Rubrica sul Blog Italiano: avviata poche settimane fa con l’intento di spiegare, anche all’utenza italiana, come sfruttare al massimo Places.

Tutto ciò va integrarsi perfettamente con le modifiche, grafiche e algoritmiche, apportate nei mesi passati: la conseguenza è un migliore calcolo del ranking delle pagine, una resa sempre più affinata di risultati utili e la possibilità di emergere solo grazie ai contenuti, all’impegno e al giudizio dei clienti in rete. Google Maps è sfruttato in modo sempre più approfondito e si presenta come uno strumento ormai vicino alla completezza e comunque superiore a tutti i suoi diretti concorrenti, per numero d’informazioni fornite e accuratezza delle stesse.

Voi cosa ne pensate? Google riuscirà nella sua battaglia per fornire risultati geolocalizzati sempre migliori, abbattendo lo spam almeno nel settore turistico? Avete già provato il servizio inserendo la vostra attività?

Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

- correlati
+ correlati