Il Giornale sbarca su Facebook: sulla piazza virtuale con i lettori

Da oggi nuovo spazio di libertà con un punto fermo: il nostro punto di vista originale sempre aperto al confronto. E il Giornale sbarca anche su Twitter

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Il conto alla rovescia scade ora: da oggi il Giornale ha un altro modo di far sentire la propria voce e ascoltare quella dei lettori. Il nostro quotidiano apre la propria pagina su Facebook, la prima piazza virtuale del mondo, con 400 milioni di utenti, circa venti dei quali solo in Italia. Tanto da aver battuto Google in termini di numero di clic.
I cosiddetti «social network» sono ormai un'abitudine quotidiana, si controlla la propria pagina come si beve il caffè e si legge il giornale. È un modo per tenersi in contatto con gli amici ma anche per scambiare opinioni e informazioni.

Su Facebook si segue la vita dei personaggi pubblici più amati. Si creano gruppi di discussione che, nel bene e nel male, diventano notizie. Si costruiscono perfino campagne elettorali di successo, vedi quella di Obama a presidente degli Stati Uniti.

Una realtà nella quale non potevamo mancare, ovviamente attraverso il Giornale.it. Obiettivo: creare un altro strumento per essere vicini ai nostri lettori e a tutti coloro che, senza mediazioni, vogliono conoscere meglio chi siamo e come la pensiamo. Un nuovo spazio di libertà con un punto fermo: avrà il nostro stile, il nostro punto di vista originale ma sempre aperto al confronto. Ai lettori che frequentano Facebook dunque, l’invito ad «aggiungere un amico»: il Giornale. La via più facile è collegarsi al sito del Giornale.it e cliccare sul banner blu con scritto «diventa fan».

Non abbiamo dimenticato nemmeno gli utenti dell'altro grande social network: Il Giornale ora è anche su Twitter, all'indirizzo http://twitter.com/ilgiornale.

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COMMENTI

10 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#10 BLEKE@TELE2.IT (1) - lettore
il 27.03.10 alle ore 1:51 scrive:
finalmente anche noi
#9 pinogeo84 (1223) - lettore
il 24.03.10 alle ore 20:24 scrive:
Per me ilGiornale.it rimane il preferito anche se qualche volta, forse anche con ragione, mi fa' incavolare. Ben organizzata la stesura, un largo spettro di opinioni accompagnato, per lo pou', da post validi, senza parlare dei blog di Foa' ,Tornielli amd more, dove uno si puo' arroventare le dita a battere sulla tastiera e scrivere un mezzo romanzo. No thank you , io rimango qui.
#8 pinogeo84 (1223) - lettore
il 24.03.10 alle ore 20:16 scrive:
Io ci sono gia' in facebook ma mi sono quasi pentito. Non c'e' ne garbo ne classe, ma c'e' molta, posso dirlo?......spazzatura.
#7 pino d. (3283) - lettore
il 24.03.10 alle ore 19:56 scrive:
Di certo il Giornale per diffondersi deve riuscire a scavalcare tutto quanto la sinistra s'è inventato per rallentarne la penetrazione tra i consumatori di quotidiani. Un certo loro modo, il solito modo, per frenare il diritto di parola di quanti non sono d'accordo con il comunismo, comunque esso voglia chiamarsi oggi. E saranno tanti gli italiani, soprattutto i giovani, che avranno l'opportunità di scoprire che il Giornale è innanzitutto un veicolo di informazione che, non facendo parte del coro a cappella della sinistra, può dare spessore alle notizie, tridimensionalità, guardandole da un punto di vista altro e alternativo. Intanto, il Giornale mi ha costretto ad andare a scoprire quella roba là, Facebook. Anche questa mi toccava. pino d.
#6 alicenera (177) - lettore
il 24.03.10 alle ore 14:39 scrive:
Mi iscriverò certamente....ho tante ingiustizie sulla pluralità di informazione da rendere pubbliche! @Alice77
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