La criminalità informatica supera il traffico di droga per guadagno

Ogni tre minuti e mezzo nelle strade di New York si compie un reato. Ogni due minuti e mezzo nelle strade di Tokio si compie un reato. Un’identità online viene rubata ogni tre secondi, questo significa che in un anno ne vengono sottratte quasi 10.512.000

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Ogni tre minuti e mezzo nelle strade di New York si compie un reato. Ogni due minuti e mezzo nelle strade di Tokio si compie un reato. Un’identità online viene rubata ogni tre secondi, questo significa che in un anno ne vengono sottratte quasi 10.512.000.

Numeri incredibili, spesso però ci dimentichiamo che la criminalità informatica è criminalità vera; ed è più redditizia, assicura un maggiore anonimato ed è più difficile da perseguire dei reati offline. Symantec grazie al sito http://www.everyclickmatters.com spiega agli utenti in maniera diretta e anche, se volete, “divertente” i pericoli a cui vanno incontro e come difendersi.

Perché questa iniziativa? “E’ fondamentale non diventare vittime dei criminali informatici che stanno facendo tanta fortuna online”, ha commentato Con Mallon, EMEA Consumer Product Marketing Director di Symantec Corporation. “Lanciamo questa iniziativa aggressiva perché sappiamo che l’educazione può fare molto per aiutare a capire che il buon senso è un’ottima arma per proteggersi online.”

Appunto, il buon senso. Cosa possiamo fare per difendere i nostri dati online? Oltre a proteggere il nostro computer con un buon antivirus e un antispyware adeguato basta seguire delle semplici regole, per la maggior parte dettate appunto, dal buon senso: fare acquisti online solo su siti “sicuri” (magari usando carte di credito ricaricabili, per stare più tranquilli), non diffondere dati personali riservati in maniera indiscriminata ed evitare il download di software “sconosciuto” che può aprire le porte dei nostri computer a malintenzionati di ogni genere.

Se poi purtroppo ci si accorge che qualcosa non va e che magari abbiamo subito un furto o una truffa basta contattare la polizia postale, anche online all’indirizzo http://www.commissariatodips.it/ sperando di non averne mai bisogno... ;)

Francesco Napoletano | Napolux dello staff di Uni-Fi Srl

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COMMENTI

#3 vietnam (104) -
il 23.11.09 alle ore 13:12 scrive:
La criminalità informatica supera il traffico di droga per guadagno Mi lascia perplesso questo articolo, mi fa pensare che i produttori di software voglino avere dei profitti più del narco traffico, non vi lamentate la rete viene lasciata al libero arbitrio non per colpa del senplice cittadino che al il desiderio di navigare su internet, reputo i più criminali le banche dati che rubano dati personali dai nostri computer per usi di statistica sensa il nostro conseso, chi ha scritto questo articolo sà e ha indirizzi di tutti questi criminali, penso che questa situazione faccia comodo a molte nazioni, poi addossando la colpa al povero cittadino che paga salato abbonamento ad internet. Eppure quando si vuole ci sono le pagine https// quella s in più stà a garantirti una riservatezza dei tuoi dati dateci la possibilità anche a noi comuni motali di viaggiare in questa modalità. L'opportunita fa l'uomo ladro. Qui è peggio perche è voluta questa situazione fa comodo a molti
#2 goki (1) - lettore
il 26.10.09 alle ore 13:08 scrive:
Sicuramente il buon senso è d'obbligo, ma bisogna evidenziare che la maggior parte degli italiani non possiede una sufficiente cultura in ambito informatico i meccanismi che sono alla base dei reati informatici possono essere ostacolati con la predisposizione di misure idonee a mettere in sicurezza un computer e la propria rete, prima dell'antimalware bisognerebbe predisporre un buon firewall con criteri opportuni e aggiornare costantemente il proprio sistema.
#1 VT52na (811) - lettore
il 30.09.09 alle ore 19:36 scrive:
Attenzione ! ... oggi oltre a "camminare in punta di piedi" devi saper "digitare in ... punta di polpastrelli" ... se no la "caduta" potrebbe essere "più dolorosa" .
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