La lettura digitale mai vista prima

Intervista ad Antonio Tombolini: i nuovi confini del leggere su Internet in una tecnologia interattiva unica e totalmente innovativa

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I nuovi confini del leggere su Internet in una tecnologia interattiva unica e totalmente innovativa.

Antonio Tombolini è un personaggio molto noto nell'Internet italiano. In questa intervista ci racconta la sua esperienza come amministratore della Simplicissimus Book Farm, una casa editrice che punta molto sugli ebook e sulle nuove tecnologie per la diffusione del sapere.
Tecnologia di punta in questo campo è E-Ink, sviluppata dall'omonima società americana che permette una qualità di lettura su dispositivi digitali mai vista fino ad ora: la pagina non viene mostrata da un display, ma da uno strato di materiale che a seconda di come viene caricato elettricamente mostra "l'inchiostro" o uno spazio bianco.


Spiega ai nostri lettori in poche righe chi sei e di cosa ti occupi.


Sono un quasi-cinquantenne innamorato della rete. Professionalmente mi definirei uno "startupparo", come mi definì un mio amico romano :) Di mestiere elaboro idee per nuove imprese e ne curo il lancio, a volte per altri a volte per me stesso.

Da ormai due anni a questa parte sono totalmente assorbito dalla Simplicissimus Book Farm srl, l'impresa che ho fondato nel giugno 2006 e di cui sono amministratore, che si occupa di ebook e dintorni.


Tu giri con un ebook reader nello zaino? Che libri stai leggendo in questo momento?


Ebbene sì! Anzi, no: giro con almeno DUE ebook readers nello zaino. Uno, piccolo e leggero, per leggere e basta. L'altro (iLiad, alternandolo, da un po' di tempo, col più grande DR1000) per leggere e scrivere, insomma, per le cose di lavoro.

Sto leggendo un'antologia di letteratura americana (di cui non so nulla, e questo non lo sopporto!), il manuale di Pinnacle Studio Plus (vorrei imparare un po' di montaggio video), diversi manoscritti di giovani autori dai quali dovrebbero emergere i titoli che pubblicheremo e presenteremo alla Fiera del Libro di Torino in maggio. E qualche altra cosa qua e là (sono di quelli che amano leggere in parallelo più libri, se non si fosse capito).


Si parla di ebooks sin dagli inizi dell'era Internet. I tempi sono finalmente maturi o dovremmo aspettare ancora per una diffusione di massa di questo mezzo?


La prima che hai detto: i tempi sono maturi, e lo sono grazie alla tecnologia e-ink, che ha colmato la lacuna che oggettivamente impediva la diffusione degli ebook. Gli ebook esistono da un sacco di tempo, anzi, i libri nascono ormai tutti come ebook, in formato digitale. Mancava però la possibilità di fruire "in digitale" dei libri in maniera decente e confortevole: nessuno può ragionevolmente pensare di leggere un romanzo al monitor del pc, o sul minidisplay del telefonino.

Gli schermi e-ink, ribaltando l'approccio, risolvono il problema della lettura prolungata confortevole: durante la lettura lo schermo è letteralmente spento, e dunque non emana radiazioni, e quel che vediamo lo vediamo, come la stampa su carta, grazie alla luce esterna. Ecco perché, tra l'altro, contrariamente all'LCD, la leggibilità in pieno sole migliora anziché peggiorare! Per converso, ecco perché, se voglio leggere a letto la sera, ho bisogno, come per il buon vecchio libro di carta, di un abat-jour sul comodino.


Cosa ha frenato principalmente la diffusione dell'ebook? Tecnologia non sufficientemente "avanzata" o "pigrizia" dell'utenza?


Vedi sopra :)


Secondo te oggi la tecnologia e-ink è davvero la soluzione definitiva?

Non so se sia la definitiva, probabilmente no. Di sicuro è la prima a risolvere il problema della lettura prolungata in digitale, e dunque a consentire realmente l'eliminazione della necessità della stampa su carta sempre e comunque. Magari in futuro altre tecnologie risolveranno lo stesso problema in altro modo, e in maniera ancora più efficace, o meno costosa; ma di certo l'inchiostro elettronico è la prima tecnologia che ci riesce davvero.


C'è pirateria in questo campo? Che tecnologie esistono per far sì che chi compra un ebook non possa poi diffonderlo "illegalmente"?


Certo che sì, e come è già accaduto per la musica, la pirateria è direttamente proporzionale alla indisponibilità di ebook legali, a causa della miopia di autori ed editori.

La maggior parte di loro, soprattutto in Italia, non rilascia titoli in formato ebook, e chi lo vorrebbe si attrezza alla bisogna ricorrendo alla reti p2p. Altri rilasciano contenuti protetti da DRM (un sistema di limitazione della fruibilità dei contenuti che si acquistano, che ne impedisce il trasferimento da un device all'altro), senza comprendere quello che la musica sta già comprendendo: l'effetto di scoraggiamento all'acquisto è maggiore dell'effetto di scoraggiamento della pirateria. Ma il tempo gioca a nostro favore: sempre più editori capiranno che rilasciare legalmente e senza DRM i propri contenuti è il modo migliore di fare i conti con la rete.


Francesco Napoletano
| Napolux dello staff di Uni-Fi Srl

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COMMENTI

6 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#6 Alessandro.Nasini (41) - lettore
il 18.01.09 alle ore 19:45 scrive:
@Napolux: ti ringrazio della segnalazione, il cybook gen 3 lo conosco ed è probabilmente uno dei lettori migliori in commercio (anche se i 6" di display sono veramente pochi...) ma sempre di lettore dedicato si tratta. Tra l'altro non è compatibile con Adobe Content Server 4 che è la "piattaforma" sulla quale sto lavorando.
#5 Napolux (15) - lettore
il 17.01.09 alle ore 13:46 scrive:
@alessandro nasini Guarda meglio. Ci sono ebook reader (cybook gen 3) a 280/290 euro e fa anche da lettore MP3 e visualizzatore immagini. ;) Cerca in rete!
#4 Alessandro.Nasini (41) - lettore
il 16.01.09 alle ore 17:01 scrive:
@Napolux: forse non siamo proprio in alto mare, ma certo ben lontani dalla riva. Concorderai che i 600 Euro che è necessario spendere per avere un ebook reader sono una somma che in pochi sono disposti a spendere, per avere peraltro un device ancora piuttosto primordiale. Personalmente sono dell'idea che quella dei device dedicati non sia la via giusta da percorrere oggi e, magari rinunciando temporaneamente alla tecnologia e-ink, sarebbe meglio pensare a oggetti ibridi tipo tablet-pc. Non sarà "carta digitale", avranno minore autonomia e leggibilità, ma con 250 euro o meno potrebbero arrivare sul mercato, proprio ora che i netbook stanno spopolando, e sfruttarne l'effetto traino. Io continuo ad utilizzare come ebook reader un tablet Compaq TC-1000; non è l'ideale ma non ho ancora trovato un device (multifunzione) per sostituirlo degnamente.
#3 utonto (36) - lettore
il 15.01.09 alle ore 11:44 scrive:
Francamente era ora! Da anni seguo e leggo gli eBook con passione, spero solo che, ora che i tempi sono maturi, i prezzi mostruosi dei dispositivi eInk si abbassino. Complimenti per la bella intervista. uTonto.
#2 Napolux (15) - lettore
il 15.01.09 alle ore 9:08 scrive:
Beh, dai, alto mare con l'hardware non mi sembra proprio, anche se i prezzi non sono proprio economici. Ricordi i primi iPod (dal prezzo alto) e lo scoppiare del fenomeno napster? A questo si deve la diffusione dei lettori MP3. Per l'iTunes degli ebook condivido in pieno il tuo ragionamento: credo che col tempo arriveremo a soluzioni di questo tipo, anche se il DRM non è mai la strada da seguire: Apple è passata recentemente ad un catalogo DRM-free, qualcosa vorrà pur dire...
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