Volentieri pubblichiamo un intervento finalmente fuori dal coro di Giuseppe Brambilla, ideatore e autore del nuovo Blog BarberShop (da iniziare a seguire…)
Bene, non escludo l'importanza di questo nuovo oggetto, ma vorrei approcciarmi a questo dispositivo uscito dalla mente di Steve Jobs, in modo totalmente differente rispetto alle mielose recensioni che troverete in rete, cominciando con una domanda. Ma lo scopo per cui è stato creato è chiaro a tutti? E Kindle, cosa c'entra?
L'affordance
Certo ai più esperti, l'iPad potrebbe sembrare pieno di limitazioni. Non c'è macchina fotografica, non c'è lo slot per schede micro SD, nessuna tecnologia Adobe Flash. Allora cos'è, un iPhone con la sindrome di gigantismo?
Ma ecco che il concetto affordance realizzato da Gibson nel 1979 viene subito in mente.
L'affordance è una risorsa che l'ambiente "offre" a un soggetto in grado di coglierla; ebbene quando si guarda questo nuovo oggetto di casa Cupertino abbiamo subito la netta sensazione che sia fatto per qualcosa di particolare, e forse per quella soltanto. E' infatti, probabilmente, il miglior dispositivo sul mercato per coloro che amano la lettura ed ucciderà totalmente Kindle di Amazon in tre mosse.
1. I contenuti stanno cambiando, e Kindle dov'è?
Negli USA, Kindle ha fatto progressi incredibili nel mercato del libro digitale, più che aiutando, obbligando a spingere i limiti dei dispositivi digitali di lettura e l'accettazione di queste tecnologie, l'iPad è una rivoluzione per l'e-marketplace e la lettura di e-book. Oramai noi internauti ci siamo abituati ad un certo modo di "consumare" contenuti online, visualizzando immagini, guardando video e nello stesso tempo aggiungendo i nostri commenti ecc... tutto in meno di niente.
Prendete il nytimes.com, (soltanto per citarne uno a caso) la prima pagina è del tutto "embedded" con titoli che di continuo si aggiornano, presentazioni che cambiano a nostro piacimento, commenti degli utenti, link ad altre fonti, ricco di video, immagini, photostory, documentari e reportage giornalistici.
Le limitazioni di Kindle non supportano alcuno di questi nuovi metodi di narrazione, e il dispositivo subirà le conseguenze dovute. Non sto suggerendo che bisogna aggiungere dei video per leggere i prorpi libri, ma credo che un dispositivo che non offra diversi tipi di contenuti può raggiungere solo un piccolo mercato segmentato, (sempre tenendo a mente il suo affordance).
2. La tecnologia di Kindle non si sta evolvendo abbastanza velocemente.
Sì, è vero che Amazon ha assunto fino a 46 sviluppatori per il suo nuovo Kindle (vedi img), ma il team poteva almeno apportare qualche modifiche al dispositivo. Come molti sanno i pulsanti sulla tastiera sono essenzialmente una distrazione durante la lettura e uno spreco di spazio su un dispositivo che potrebbe ridursi alle dimensioni dello schermo. Il colore grigino/verdastro, da vecchio Palm, dello schermo, non conforta molto la lettura, sarebbe utile invece un display completamente interattivo e colorato, ma qui ci vorrebbe un sistema operativo tutto nuovo.
3. Kindle è troppo costoso per un dispositivo a scopo unico
Kindle attualmente costa 489 dollari. Con un extra di 10$ è possibile acquistare un iPad e navigare nel Web, guardare film, fare un po' di lavoro in iWork e inviare e-mail.
A questo punto direte, bhè ovvio, Apple si è superata ancora una volta; ma attenzione, dobbiamo tenere conto di un fattore importante.
Oggi come oggi, Amazon ha due strade che può scegliere. Una potrebbe essere quella di rifare completamente il Kindle, con l'aggiunta di ulteriori funzionalità, accelerarlo, aggiungere il touch srceen, il colore, un browser Web e una nuova interfaccia utente.
La seconda opzione sarebbe quella di offrire il dispositivo ad un prezzo stracciato, facendo qualche piccolo aggiustamento ad un costo molto basso. Un uomo colto un uomo probo, avrà difficoltà o comunque ripensamenti a giustificare i 500$ dell'iPad, quando per 100$ può trovare un nuovo dispositivo Kindle che sostituisce i suoi libri.
Kindle Store
Ricordiamo che Amazon ha molta più esperienza e comprende bene il mercato dell'e-book e le strategie da utilizzare. A questo proposito credo che non si lascerà sfuggire l'occasione di vendere i suoi libri sull'iPad di Apple piuttosto che continuare a testa bassa sul suo, ormai da vecchio secolo, Kindle.
Nota molto bene
Non ho affrontato il discorso della funzionalità di leggersi un libro digitale invece che cartaceo, ma non voglio che sia preso come appurato; certo si è già scritto molto su questo argomento ma si confonde spesso la carta stampata, ovvero quotidiani e giornali "edicolanti", rispetto a libri e tomi. Secondo me c'è molta differenza nella lettura. Alla prossima.
Marco Massara | Segui il mio canale Twitter
