Potere e Informazione con Google Public Data Explorer

Google continua il suo progetto di condivisione delle informazioni. Dati come quelli presenti su Google Public Data Explorer che fino a pochi anni fa erano in mano solo ad esperti o politici, adesso sono fruibili da tutti. Un nuova arma in mano a noi, semplici utenti?

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Grazie al prezioso aiuto di Massimiliano Mancini (esperto SEO e creatore del Blog http://www.nel-web.it) ci addentriamo in una nuova e importante opportunità della rete: addentrarci in dati preziosi, rari e spesso introvabili per un semplice cittadino.

Google Public Data Explorer (così si chiama il progetto) permette di visualizzare e manipolare centinaia di variabili e condividerle con altri utenti tramite link oppure iframe per inserire il grafico nel proprio sito internet o blog. Come tutti i progetti di Google, infatti, il fruitore e il manipolatore dei dati può essere chiunque. Dal piccolo imprenditore che con uno strumento del genere può fare analisi di mercato, allo studente, che deve preparare la tesi di laurea e ha bisogno di dati sullo sviluppo demografico dei paesi in via di sviluppo per approfondire alcune tematiche.

Grazie ad alcuni semplici controlli di segmentazione, un po' come è possibile fare con Google Analytics (e per chi è pratico il sistema è davvero fenomenale), il servizio permette di analizzare centinaia di dati provenienti da tutto il mondo. Si possono analizzare dati sulla fertilità, disoccupazione, età e molto altro. Il tutto con una interfaccia giustamente semplice e fruibile da un numero sostanzioso di utenti che già conoscono le regole della statistica e della interpolazione dei contenuti.

I dati provengono dai principali database mondiali. Tra questi la Banca Mondiale per i dati economici, il dipartimento di statistica, censimento ed analisi economica degli Stati Uniti, e molti database con dati riguardanti le malattie sessualmente trasmissibili, tumori e altro. L'elenco completo si trova qui http://www.google.com/publicdata/directory.

Tutta questa mole di dati, pubblicamente manipolabile e scalabile, permette a chiunque di compiere una analisi dettagliata e si rivela un ottimo strumento di lavoro e di studio. E' possibile ad esempio creare con pochi click un grafico che mostra il grado di fertilità paese per paese nel corso degli ultimi decenni, oppure il livello di mortalità dovuto alle malattie sessualmente trasmissibili nei paesi in via di sviluppo. Scopriamo, infatti, dopo una rapidissima occhiata al grafico che mostra il grado di fertilità degli ultimi 50 anni, una certa stabilità nei paesi più sviluppati ed un continuo decremento per i paesi in via di sviluppo. In particolar modo i paesi emergenti come Cina o India negli ultimi 30 anni hanno più che dimezzato il numero dei figli, portando il valore al livello di Europa e Stati Uniti.

La condivisione dell'informazione per lo studio e la ricerca fa un grosso passo avanti. Non è affatto malizioso chiedersi: quale precisa strategia ha portato Google a questa nuova e utile iniziativa? Quale potere si sta dando in mano agli utenti che fino a pochi giorni fa sentivano e si affidavano a questo tipo di dati in trasmissioni specializzate o nei talk-show?

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