Stop alla fuga di cervelli: Silicon Valley crea ponte con l'Italia

Si è tenuta il 17 settembre al Politecnico di Milano la conferenza “Un ponte tra due mondi: Milano – Silicon Valley. Il mind the bridge gymnasium e le aziende dell'acceleratore d'impresa"

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Si è tenuta il 17 settembre al Politecnico di Milano la conferenza “UN PONTE TRA DUE MONDI: MILANO – SILICON VALLEY. IL MIND THE BRIDGE GYMNASIUM E LE AZIENDE DELL’ACCELERATORE D’IMPRESA”.

Nel corso dell’incontro è stato annunciato l’accordo stretto fra la Fondazione Politecnico di Milano, e l’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano da essa gestito, e la Mind the Bridge Foundation che consente all’azienda Neptuny di aprire per prima una sede nella Silicon Valley: la storica sede di tutte le più importanti aziende high-tech USA e non solo.

L’accordo prevede che altre quattro aziende possano trasferirsi in California nel giro di un anno. In base all’accordo, la Fondazione Politecnico di Milano e l’Acceleratore d’Impresa  si impegnano a stimolare e sostenere le proprie aziende e quelle della rete del PNICube (l’associazione degli incubatori universitari italiani), perché progettino e realizzino al meglio il loro sbarco nella Silicon Valley. La Fondazione siede nel Board della Mind the Bridge Foundation e opera un filtro “congiunto” nei confronti delle aziende che vogliono accedere al mercato americano.

In base all’accordo, le aziende selezionate sono ospitate presso il “Plug & Play Tech Center” di Sunnyvale, la più brillante struttura privata di incubazione della Silicon Valley.

Nel corso della conferenza, i giovani imprenditori italiani Fabio Violante (Neptuny), Fabrizio Capobianco (Funambol), Marco Palombi (Tipic Inc.), Leandro Agrò (Wide Tag Inc.) hanno cercato di rispondere alle domande della business community riguardanti i rapporti tra l’Italia e l’ecosistema imprenditoriale più avanzato al mondo, la Silicon Valley: cosa spinge un'azienda italiana ad aprire una sede nella Silicon Valley, quali sono le opportunità per il nostro Paese?

Speriamo che questo genere di accordi si diffondano sempre di più in modo da poter garantire alle aziende italiane ad alto valore tecnologico di affacciarsi sì al mondo USA ma di rimanere legate a doppio filo all’economia di casa nostra.


Francesco Napoletano | Napolux dello staff di Uni-Fi Srl 

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COMMENTI

1 commenti
#1 lordkada (3) - lettore
il 28.09.09 alle ore 14:36 scrive:
Ho partecipato all'evento! Molto interessante, soprattutto per chi come me sta pensando di spiccare il volo per andare "dall'altra parte"... Sempre molto bello anche l'intervento di Roberto Bonzio sugli "Italiani di frontiera"!
Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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