Cronache
Teramo, ragazzo si toglie la vita: "Non sarei stato utile alla società"
Cronache
In preda alla gelosia pugnala la moglie con cacciavite davanti ai figli: arrestato tunisino
Spettacoli
Lady Gaga balla sui tavoli al matrimonio della sua amica
Arcelor Mittal, parlano gli autotrasportatori: "Vogliamo i pagamenti che ci spettano"
Detenuto straniero pesta agenti, 30 giorni di prognosi: "Basta coi sorrisini di Bonafede"
Violenta rapina al kebab, titolare ferito: il responsabile fugge con quasi 10mila euro

"Roma ai Romani. Contro gli sfratti in favore dei migranti"

Ieri una delegazione della formazione politica “Roma ai Romani” ha occupato, per alcune ore, il palazzo dell’Ater, la società che gestisce le case popolari capitoline. A scatenare l’azione di forza è stata la decisione di assegnare a degli egiziani un appartamento che era stato occupata da una giovane coppia di romani che sono in attesa della nascita del loro primo figlio. Siamo “regolari da 753 anni prima di Cristo” è il messaggio che il gruppo di estrema destra, vicino a Forza Nuova, ha voluto lanciare dal balcone del palazzo, situato nel centralissimo quartiere Prati, di fronte alla Cassazione. “Non abbiamo paura dei vostri manganelli e della vostra repressione. Non siamo rom e non siamo immigrati. La nostra unica colpa è essere romani”, hanno gridato i militanti di destra che hanno chiesto al presidente dell’Ater di attribuire un punteggio maggiore ai residenti che vivono da anni nella Capitale rispetto agli stranieri che sono arrivati solo poco tempo fa

Calendario eventi