Charlottesville, 'Love wins' il coro alla fiaccolata contro l'odio e la violenza
Incendio in Cina
San Paolo, in metro come sardine
Ecco chi è Julie Gayet
"Ognuno di noi", il video del brano di Daniele Ronda
Scontri e spari: il video dall'elicottero della polizia

Ancora violenza in Egitto

Port Said, Egitto. Il tribunale ha condannato a morte 21 persone ritenute responsabili degli scontri dello scorso gennaio che causarono 73 morti alla fine del match fra Masri e Ahly. Il clima estremamente teso dovuto alla concomitanza del secondo anniversario della rivoluzione araba e l'ondata di proteste scoppiate in diverse città contro il presidente Morsi avevano fatto sperare che i giudici rinviassero la sentenza; così non è stato ed il verdetto, subito additato come sentenza politica per scaricare le colpe della polizia (che ieri ha ucciso 8 manifestanti) e per alleggerire il carico delle proteste dei parenti delle vittime (i tifosi del Ahly sono ferventi sostenitori della rivoluzione), ha scatenato l'ira di parenti e amici dei condannati. La situazione è pian piano degenerata, centinaia di migliaia di egiziani sono scesi in piazza per protestare dando vita a violenti scontri che hanno causato più di 30 morti e centinaia di feriti. Ed ora la situazione è fuori controllo e nel paese regna il cos. A cura di Bobomatto