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Gli scontri violenti in Turchia

Non si ferma la protesta in Turchia, anzi, si espande a macchia d'olio. Sono una settantina le città che protestano contro il tentativo di islamizzazione portato avanti dal primo ministro Recep Tayyp Erdogan fra cui Istanbul, Arkara, Bursa, Adana, Konya, Izmir e tante altre. La polizia, i cui eccessi sono già stati ammessi dal presidente, continua nel suo operato repressivo violento portando a tre il numero dei morti...dei feriti si è perso il conto. In tanti pensano che, se le cose dovessero proseguire su questa linea, presto il peese finirà per trovarsi coinvolto in una guerra civile simile a quella siriana le cui modalità erano fino ad ora sempre state condannate dalla Turchia. A cura di Bobomatto

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