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Berlusconi: "Il Quirinale mi dia grazia, io non la chiedo"

Il Cav alla convention dei giovani di Forza Italia attacca i pm: "Giudicano con ideologia" - a cura di Ansa

Commenti

bruna.amorosi

Dom, 24/11/2013 - 20:28

quando si dice : al peggio non c'è mai fine quì in ITALIA abbiamo un CAPO DI STATO DI STRETTA FEDE COMUNISTA .E SI STA' COMPORTANDO DA FASCISTA .

Holmert

Lun, 25/11/2013 - 07:59

Napolitano, invece di dare segnali di distensione, lasciando aperta qualche speranza, ancorché mendace, ad un suo intervento di clemenza, ha invece lanciato una intemerata nei confronti di Berlusconi, mettendolo in guardia su ciò che dice e di stare rigorosamente nell'ambito della legalità. Strano il come si adombra il buon Napolitano avverso Berlusconi e ne pesa con il bilancino del farmacista ogni suo parola ed argomento, mentre per esempio, lascia correre tutte le mattane di Grillo, gli insulti di costui nei suoi confronti ,anche pesanti ed il suo proclamare in continuazione che tra non molto in Italia scorrerà sangue. Tutto regolare secondo il sommo colle, anzi il buon presidente di tutti gli italiani, tranne che di Berlusconi, ha invitato il guitto genovese al pesto, al Quirinale. Due pesi e due misure ,come la giustizia italiana, che ha condannato per frode fiscale il primo contribuente nazionale, che versa annualmente al fisco vagonate di soldi. Ce ne fossero di evasori e di datori di lavoro come lui. Ma l'Italia non ha mai apprezzato certi uomini, anzi ha sempre svolto contro di loro una acerrima battaglia, ritenendoli padroni, secondo l'ideologia comunista, da abbattere perché sfruttano "il povero operaio". E Napolitano è un vecchio arnese della politica rossa, viene da lontano, viene da subito dopo la guerra e ben inserito nella nomenclatura comunista ai tempi del "migliore" Togliatti, dei fratelli Pajetta, di Amendola etc. Come potrebbe un Berlusconi contare su di lui? Non gli è bastato il come lo ha conciato, facendolo sostituire dal tassatore Monti? E strano a dirsi, Napolitano non ha mai mosso un dito di fronte alle stranezze di una giustizia che si è accanita in maniera invereconda nei confronti del leader del PDL, unico baluardo contro il comunismo, manifesto o occulto, come adesso. Anzi, Napolitano ha sempre ripetuto che le sentenze vanno rispettate, anche se sono delle carognate e basate sul nulla con la formula onirica: "non poteva non sapere". Quando le sentenze interessano loro, però sono criticabili ,eccome se sono criticabili. Io penso , esaminando i periodi storici della nostra repubblica che i compagni avrebbero preferito come parte avversa, un partito di sordomuti con a capo un sordomuto. Zitti e mosca, con la prerogativa del dire, appannaggio solo loro.

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