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Il Bosco verticale diventa un film

“Non c’è modo migliore per raccontare un edificio alto avvolto dagli alberi che farlo dal punto di vista di chi se ne prende cura e cioè questi straordinari arboricoltori volanti che nel cielo di Milano esplorano e conservano la biodiversità del Bosco Verticale”.

Con queste parole l'architetto Stefano Boeri ha presentato il cortometraggio dal titolo “The Flying Gardeners”. Sono loro infatti gli angeli custodi del Bosco Verticale, il grattacielo da lui realizzato a Milano e definito il più bello del mondo. Dopo il debutto a Shanghai lo scorso 29 settembre e la presentazione alla Biennale di Architettura di Chicago nei giorni scorsi, arriva anche in Italia il cortometraggio dedicato ai “Giardinieri Volanti” del Bosco Verticale (progettato da Boeri Studio e realizzato da Manfredi Catella ad di Coima sgr) e presentato questa sera a Milano presso la sede di Azimut

Tecnicamente i “giardinieri volanti” sono dei Tree Climbers, ovvero degli esperti arboricoltori che, in moti casi, hanno unito una profonda conoscenza della vegetazione arborea a una passione per l’alpinismo o la speleologia, da cui nasce una professione sempre più ricercata. I “giardinieri volanti” si calano dall’alto delle torri del Bosco ogni tre mesi con corde lunghe circa 300 metri, e piano dopo piano potano, spuntano, raccorciano, monitorano, curano e domano le chiome degli alberi sui balconi del grattacielo.

Viaggio nel tempo

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