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L'audio di Borsellino: "A Marsala sono costretto ad occuparmi di assegni a vuoto e furto di ciclomotori"

Paolo Borsellino si presenta ancora una volta davanti alla Commissione parlamentare antimiafia. E' il 3 novembre 1988 alla data dell'audizione, il maxiprocesso di Palermo si era già concluso in primo grado da un anno con 342 condanne; molti imputati condannati si erano dati alla latitanza ed era stata pertanto ulteriormente potenziata, dal punto di vista investigativo, l'attività volta alla loro localizzazione. Il giudice però lamenta le difficoltà nel lavorare in un territorio come Marsala, quinta città della Sicilia, con 100mila abitanti e un flusso di lavoro superiore rispetto a Trapani e Caltanissetta. Nonostante tutto il suo ufficio è costretto anche ad occuparsi di furti, abusi e assegni a vuoto.