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Rogo Thyssen, Bonafede: "Non puoi varcare un confine e sottrarti alla giustizia"

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede alla commemorazione per i sette morti nel rogo della Thyssenkrupp, avvenuto a Torino il 6 dicembre 2007. "Domani incontro la ministra della Giustizia tedesca a Bruxelles, non stiamo parlando di vittime del fato, ci sono delle responsabilità già accertate. Non è pensabile in Europa che varcando un confine ci si sottragga alla giustizia", ha detto il Guardasigilli parlando al cimitero monumentale del capoluogo piemontese. I sei responsabili sono stati condannati in via definitiva per omicidio colposo ma due di loro, manager tedeschi, non hanno scontato la pena perché si trovano in Germania. Il ministro aggiunge: "È giusto che i famigliari delle vittime pretendano giustizia, la pretende anche lo Stato italiano. Purtroppo l'estradizione non è stata ascoltata, siamo nella fase in cui chiediamo l'esecuzione della pena in Germania".

Commenti

ex d.c.

Ven, 07/12/2018 - 00:29

La proprietà voleva chiudere l'azienda da tempo. I colpevoli sono i sindacati che lo hanno impedito.

seccatissimo

Ven, 07/12/2018 - 00:55

Per vari motivi ho sempre considerata non corretta ma faziosa la sentenza relativa alle responsabilità della tragedia avvenuta presso la Thyssenkrupp il 06 dicembre 2007. Questo anche in considerazione del fatto che in Italia il dipendente è per antonomasia considerato sempre innocente e sempre vittima del datore di lavoro, a prescindere. In realtà, in Italia praticamente la totalità degli incidenti sul lavoro, a parte rare eccezioni che confermano la regola, sono dovuti a superficialità, disattenzione, incoscienza ed anche menefreghismo de lavoratore dipendente, abitualmente insofferente a rispettare le regole e le disposizioni di sicurezza. Questo è avvenuto a suo tempo anche a Torino.