E-commerce, il mercato dei negozi on line

Internet è fatta di idee, ma quante di queste idee funzionano veramente? Sarebbe bello prima di imbarcarsi in un'impresa di commercio elettronico..

di -

Mi domando come mai c’è ancora qualcuno (naturalmente non parlo di te) che in procinto di realizzare il proprio negozio online non analizza la domanda del proprio mercato di riferimento. Non credi che prima di faticare per mesi per la realizzazione di un e-commerce ben fatto sia il caso di accertarti che qualcuno online sia interessato e cerchi i tuoi prodotti? Ora è possibile, vediamo come.

Prima di aprire un’azienda o di mettere in piedi una qualsiasi attività hai redatto un business plan, un progetto o perlomeno un foglio di carta che ha tracciato un quadro approssimativo dell’andamento dell’attività nei primi anni di vita. Componente essenziale di questo piano è stata senza dubbio la stima della domanda/mercato di riferimento. In altre parole ti sei posto la domanda: ”Chi, quando, dove, come cerca i miei prodotti?”.

Un momento! Questa non è la solita paternale sulla redazione di un business plan (per quello c’è già il tuo commercialista). Nelle prossime righe ti darò delle informazioni che riguardano direttamente la mia esperienza personale e che spero potranno esserti utili.


STRUMENTI - Torniamo al “succo”: come analizzo la domanda online del mio mercato di riferimento?

Il miglior strumento attualmente disponibile è il “Google Keyword Tool”. Il tool è nato come strumento di supporto a Google Adwords e da quando è stato reso “pubblico” ne è divenuto anche strumento di promozione :) .

A partire dall’ultimo recente aggiornamento il tool offre una stima numerica delle ricerche effettuate per le keyword ricercate, oltre ad una stima della concorrenzialità della keyword, ed ad una lista di keyword correlate a quella ricercata (molto utile per trovare nuove idee/keyword).

In altre parole lo strumento ti offre la possibilità di conoscere il numero approssimativo degli utenti che mensilmente/annualmente cercano i tuoi prodotti/servizi. Essendo Google il motore di ricerca in assoluto più utilizzato potremmo non azzardare affermando che le stime del suo tool rappresentano gran parte del mercato online.

Non mi dilungo sul suo utilizzo in quanto molto semplice ed intuitivo. Ti raccomando l’utilizzo della funzione filtro “tipo di corrispondenza” e rimando la spiegazione alla pagina ufficiale.

Il secondo miglior strumento è Google Trends (…ed il nuovo Google Insights: presto oggetto di fantastici articoli… quindi rimanete sintonizzati). Attraverso la solita ricerca “per keyword” sarai in grado di analizzare il trend del tuo mercato negli ultimi 4 anni e potrai usufruire di un utilissimo filtro finalizzato alla geolocalizzazione del dato.

PRODOTTI SHOCK - Cosa intendo per prodotti shock? Intendo quei prodotti del tuo e-commerce che vengono cercati 100 volte più degli altri, intendo anche i prodotti (di nicchia) che vengono cercati 100 volte meno; ma la vera occasione sta nello scovare i prodotti molto cercati ma che presentano bassissima concorrenza online. Questi ultimi sono i prodotti che potrebbero farti guadagnare di più!

Ancor meglio sarebbe scovare le keyword con cui gli utenti cercano i tuoi prodotti ma che i tuoi concorrenti non hanno ancora individuato.

Facciamo un esempio: un cliente cerca un notebook Fujitsu Siemens Amilo Xa 2528/29

Ora, secondo te, il potenziale cliente quali di queste parole e combinazioni di parole cercherà su google per trovare ciò che vuole? La risposta esatta è: tutte… ma non tutte insieme!

Sappi che questo i tuoi concorrenti probabilmente non lo sanno ed impostano le proprie strategie su keyword troppo generiche come “notebook fujitsu siemens” senza sapere che la keyword “amilo 2528” è molto più cercata ed efficace ai fini dell’incremento del tasso di conversione (conversion rate). Questo è solo un esempio casuale.


ANALISI E GRANDI PLAYER - Poniamo il caso tu abbia un e-commerce di notebook e desideri conoscere quali notebook Fujitsu sono i più richiesti del momento per proporre particolari offerte e promozioni speciali. Per far questo utilizzi il Google Keyword Tool. Cosa cerchi? I tuoi concorrenti cercano “notebook fujitsu”, tu prova ad esempio a cercare solo “amilo” e potresti scoprire che la gente cerca direttamente il modello invece della marca ed in tal caso conoscerei quali modelli sono più o meno ricercati.

Se devi ottimizzare le pagine prodotto del sito per scalare le prime posizioni degli indici di Google su quale keyword ti concentrerai?

Forse stai pensando che i grandi player promuovono già tramite adwords i singoli modelli dei prodotti  introducendo delle volte nel titolo addirittura il codice costruttore.

Nota bene: realizzare annunci adwords per i singoli prodotti a catalogo non vuol dire analizzare la domanda dei singoli prodotti.

Analizzare la domanda per i singoli prodotti ti metterà in condizione di attuare strategie mirate che i grandi player non saranno in grado di comparare. Potrai decidere di tenere a catalogo e quindi concentrarti solo sui notebook in assoluto più richiesti dal mercato, oppure puoi cambiare strategia ed essere l’unico a trattare notebook di nicchia con ampi margini di guadagno. Pubblicare un catalogo di migliaia di prodotti online e promuoverlo in automatico su un motore di ricerca o su un comparatore di prezzi è facile (oltre che banale).

Non è facile invece vendere i prodotti giusti, al momento giusto, attuando le giuste strategie.

Alessandro Sportelli | alexs2k dello Staff del Forum di Giorgiotave
giorgiotave@weebox.it

Novità: visita tutti gli articoli di Internet Marketing nella nuova rubrica Weebox di Tech&Web 

Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

#5 Alessandro Sportelli (38) - lettore
il 27.08.08 alle ore 12:42 scrive:
Così come scrivevo ad un amico oggi, nella ricerca delle keyword è l'uomo a fare la differenza (non il tool utilizzato). Probabilmente se provassimo a fare una ricerca/studio di keyword per il medesimo settore otterremmo tutti risultati differenti :)
#4 Ravcarl (142) - lettore
il 16.08.08 alle ore 22:47 scrive:
Il forum segnalato è di grande interesse, già messo tra i preferiti! Grazie Alex2k X Websal Non dimentichiamo che prima di diventare anglossasone era Italica...la mentalità analitica....... ( vedi Fibonacci e le repubbliche marinare) ....poi si sà, come è andata a finire! Cmq si, la valenza levantina pesa enormemente.
#3 websal (60) - lettore
il 15.08.08 alle ore 17:47 scrive:
bhe la mentalità analitica non è mediterranea, è + anglosassone, per ora...ws
#2 Alessandro Sportelli (38) - lettore
il 14.08.08 alle ore 17:44 scrive:
Ti ringrazio, se ti va di approfondire cerca pure il mio nick.
#1 Ravcarl (142) - lettore
il 14.08.08 alle ore 10:06 scrive:
Grande, ottimo articolo,utilissimo, dato che stò per imbarcarmi in un progetto di e-commerce. Grazie!
- correlati
+ correlati