articolo di giovedì 14 agosto 2008

Insights for Search,
l'occhio sul web

di Francesco Tinti

Google ha creato un nuovo tool con cui analizzare le parole chiave per stabilire popolarità, distribuzione geografica e stagionalità delle ricerche. Un summa real-time per conoscere il mercato mondiale in un click

Fra quanto anche Mannheimer e Pagnoncelli avranno paura di Google? Un summa real-time per conoscere tutto il mercato mondiale con un unico strumento. Possiamo scoprire di essere trendy, di esserlo stati o che lo stiamo diventando in un determinato settore e periodo; paragonare politici, partiti, prodotti, mercati, marche ed ogni parola chiave di rilievo ci venga in mente. Con un po’ di cura, potremmo anche farci sopra dei “sondaggi”, calcolare indici di popolarità ed avere risposte immediate e precise.

Nel precedente articolo sulla misurazione dello share su Internet ho presentato una carrellata di strumenti online per strutturare una analisi di mercato per un business online concludendo con due servizi di Google, rispettivamente Google Trends e Google AdWords, recentemente migliorati e potenziati in termini di precisione e conseguente affidabilità.
Vediamo oggi Google Insights for Search un tool che Google ci ha regalato la scorsa settimana e che si aggiunge a quelli già analizzati. Sono già Molte le recensioni fioccate in forum di settore tra cui segnalo quelle all'estero su WebmasterWorld e Seobook.

Anche in Italia ne hanno parlato siti e blog sia specificamente SEO come Motori di Ricerca e il TagliaBlog di Davide Pozzi sia i blog più orientati al webmarketing come quelli di Nicola Fiabane e Giulio Marsala.

Approfitto pertanto per fare il punto su questo tool e aggiungere qualche considerazione in più rispetto a quanto già presentato nelle risorse citate.

Si accede a Google Insights for Search da qui e grazie a questo tool si possono analizzare le parole chiave e i termini di nostro interesse che sono stati cercati su tutti i domini di Google seguendo tre possibili alternative:

1) ricerca per parole chiave;
2) ricerca geografica;
3) ricerca temporale;

che ci permettono di stabilire rispettivamente:

1) la popolarità delle parole chiave in generale e per categorie specifiche;
2) la distribuzione geografica delle ricerche
3) la stagionalità delle ricerche

Dopo aver impostato i parametri di ricerca e cliccato il pulsante Search, avremo questi risultati:
● un grafico della popolarità delle query di ricerca;
● una mappa di calore con le aree geografiche di maggiore provenienza delle stesse query;
● le 10 query di ricerca più popolari;
● le query di ricerca che hanno avuto maggiori incrementi nel periodo.

Possiamo ricercare e confrontare fino a 5 keyword di nostro interesse. Per velocizzare l'inserimento delle keyword anziché cliccare nello scomodo link “Add search item” è possibile digitare i termini di nostro interesse separati da virgole direttamente nella prima casella di ricerca, proprio come in Google Trends.

Quando si inseriscono le keyword valgono le stesse regole del motore di ricerca di Google; si possono cioè indicare sia keyword singole come ipod che keyword phrases tra virgolette come “apple ipod”.

Il segno meno esclude le keyword o keyword phrases che non ci interessano. Ad esempio: apple -ipod considererà la keyword apple escludendo tutte quelle ricerche dove compare assieme alla parola ipod; apple - “ipod shuffle” escluderà invece tutte quelle ricerche in cui accanto alla parola apple compare la keyword phrase ipod shuffle.

 

Il segno più invece permette di ottenere informazioni per uno tra i termini indicati. Ad esempio se scrivo: apple + ipod tutte le informazioni mostrate saranno riferite a apple oppure ad ipod. Anche in questo caso l'utilizzo delle virgolette include una keyword phrase e quindi apple + “ipod nanoGoogle Insights for Search considererà tutte le ricerche dove compare apple oppure “ipod nano” scritto esattamente così. Nella terminologia di si parla in questo caso di ricerche per gruppo di termini. Al momento non ho avuto modo di vedere il link “advanced” e sperimentare le caratteristiche avanzate del prodotto come indicato al punto 7 delle FAQ che permetterebbero di confrontare più gruppi di termini assieme in riferimento a parametri geografici e temporali riferiti anche a categorie specifiche.

Google Insights for Search è pensato per chi ha un account Google perché eseguendo le ricerche da utenti loggati in Google il tool restituisce nei dettagli per ogni risultato dei riferimenti numerici normalizzati. Se invece si fanno ricerche in maniera anonima, cioè non loggati sul sistema, i risultati forniti sono privi dei riferimenti numerici (e meno interessanti per le nostre considerazioni).

I risultati forniti sono aggiornati quotidianamente, normalizzati e restituiti in forma di grafico in una scala di valori che va da 0 a 100. Il tool aggrega i dati milioni di ricerche condotte ogni giorno sul motore di Mountain View ma non mostra il numero esatto di ricerche fatte per le nostre keyword. I grafici e i numeri sono pertanto da considerarsi come indicatori di popolarità.

Ricordo anche che Google Insights mostra il grafico per termini abbastanza cercati (eccetto in queste ore dove riscontro un disservizio forse dovuto ad un aggiornamento, proprio come era successo dopo il potenziamento di Google Trends) e quindi se provi a cercare una keyword specifica per una certa area o regione e non vedi il grafico, non vuol dire che la tua keyword non viene cercata in assoluto ma semplicemente che quella keyword non è cercata abbastanza per essere riportata in Google Insights for Search.

I termini che possono avere riferimenti sessuali espliciti sono filtrati automaticamente anche se il filtro, ci dice Google, non è accurato al 100% dovrebbe essere sufficiente a rimuovere il materiale non appropriato. Se comunque dovesse essere mostrato basterà segnalarlo a Google per farlo rimuovere.

Oltre al grafico e ad individuare nelle mappe di calore le aree geografiche da cui sono state originate più ricerche, Google Insights for Search mostra anche altri dati interessanti nelle ricerche top e le rising search. Le top search sono le 10 query di ricerca più popolari fatte per le keyword di nostro interesse. Google ci dice che le top search sono categorizzate in maniera automatica per cui qualche errore nella classificazione può esserci. Le rising search invece sono le 10 query di ricerca che hanno avuto più incremento rispetto al precedente periodo selezionato. Ad esempio se seleziono come anno di ricerca il 2008 le rising search mostreranno le query di ricerca che hanno avuto più incremento in percentuale rispetto all'anno precedente 2007. Quando compare scritto Breakout al posto della percentuale attesa la crescita della query di ricerca è aumentata di oltre il 5000%.

Riguardo alle categorie ad un primo impatto sulla loro organizzazione mi ricorda quelle fornite agli inserzionisti Google AdWords per i posizionamenti nella rete dei contenuti.

La percentuale di ricerche condotte per una categoria specifica è un altro dato interessante che possiamo evincere da questo tool. Ad esempio confrontando ipod e zune per la categoria “Entertainment” il tool ci avverte che le ricerche condotte sono meno del 10% cioè ci avverte che probabilmente non abbiamo centrato la categoria più importante di interesse per le nostre keyword e conseguentemente per la nostra nicchia di mercato.

Selezionando invece “Computer & Electronics” > “Consumer Electronics” > “Audio Equipment” la categorizzazione è più appropriata e il messaggio di avvertimento non compare.

Ho notato che scaricando in formato CSV i dati forniti sono molti di più rispetto a quelli che vediamo nelle pagine web. Top search, rising search, aree e regioni geografiche vanno ben oltre l'elenco dei primi 10 risultati forniti. Inoltre i dati specifici di interesse temporale sono sempre sintetizzati per settimana.

Riassumendo Insights for Search è stato definito dal Tagliaerbe e da altri come la somma fra Google Trends e Adwords Keyword Suggestion.

Personalmente trovo i tool della galassia di Google (Google AdWords, Google Trends e il nuovo Google Insights for Search) utilissimi ma dispersivi nel senso che più volte saremo tentati di confrontare per le stesse keywords i risultati forniti dai diversi tool cercando di scorgere le minime variazioni e studiarne tutti i perchè e i per come.

Google Insights for Search a mio avviso è il primo passo per svecchiare le interfacce degli attuali programmi e aggregare in un semplice pannello di controllo le diverse funzionalità dei vari tools... chissà se anche in Google la pensano così.

Francesco Tinti | mister.jinx dello Staff del Forum di Giorgiotave
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