Si stringe il cerchio sul futuro dell’uso di Internet e dei Motori di ricerca sul cellulare. Ogni volta che sentiamo parlare del futuro del web e in particolare del futuro dei motori di ricerca, sono fondamentalmente due le argomentazioni più ricorrenti: da una parte il “Mobile” (e tutto cio’ che comporta la navigazione “geolocalizzata” degli utenti) dall’altra il mondo del “Social”, del cosiddetto “2.0”, della informazione generata dagli utenti e della sua conseguente condivisione e importanza.
Sono anni che ne sentiamo parlare, ma oggi, vi sono segnali indiscutibili che il futuro è ormai imminente e che anzi forse è già sotto i nostri occhi.
Da un lato abbiamo migliaia di persone che in tutto il mondo fanno code interminabili per acquistare apparati di connessione mobile; il caso dell’Iphone è davvero eclatante, ma vale la pena sottolineare anche la sempre maggior diffusione degli “Smartphone” (pensiamo ai Blackberry, al TREO, ai prodotti Nokia) e ultimi in termini di moda e tendenza i cosiddetti “computer portatili” di nuova concezione piccoli, semplici, essenziali, lanciati dal successo forse inaspettato della serie Eee PC di Asus.
Se a questo ci aggiungiamo le tariffe “Flat” ormai abbordabili delle connessioni “wifi” (edge, umts, gprs, ecc ) lanciate dalle principali compagnie telefoniche, si capisce perché anche all’ultimo IAB Seminar molti interventi dei relatori hanno sottolineato la tendenza evidente dell’aumento degli accessi da “Mobile” (senza contare l’impatto positivo che avrà il prossimo arrivo delle connessioni “Wi Max”) .
Come incide tutto questo sui motori di ricerca?
Qui arriva la parte più interessante del discorso e ovviamente il primo a muoversi è ancora una volta Google, sempre più leader del mercato della “search” mondiale:
tutto era cominciato con Google Earth, stupenda applicazione che ha fatto da pioniere per la diffusione, alla portata davvero di tutti, delle mappe stradali e da satellite di ogni luogo del mondo, seguito immediatamente dalla sua integrazione nel motore di ricerca attraverso Google Maps: cercando informazioni su luoghi e città sul motore di ricerca ecco le splendide mappe satellitari apparire all’interno dei risultati ma soprattutto con la possibilità di cercare all’interno delle mappe stesse aziende e esercizi commerciali di tutto il mondo grazie ad accordi con portali di terze parti (su tutti, ad esempio in Italia, Seat Pagine Gialle) .
Ora mettiamo insieme questi primi elementi ed ecco che sul nostro dispositivo mobile appare la prima parte della meraviglia: l’applicazione google maps istallata sul dispositivo, riconosce la localizzazione dell’utente che lo usa non solo grazie all’ancora per poco, non molto diffuso GPS (l’antenna satellitare spesso intergrata nei dispositivi Mobile) ma riconoscendo la “Cellula” geografica (della scheda SIM) in cui siamo localizzati con il nostro telefonino!
A questo punto le ricerche dal dispositivo mobile “risentono” della nostra posizione sul territorio fornendo risultati all’interno del perimetro geografico che avremo impostato… che vuol dire?
Che se vi trovate in qualsiasi parte del mondo potrete ricercare informazioni locali semplicemente usando Google (ma presto non dubitiamo anche gli altri principali “player” di mercato) dal telefonino: pensate a ristoranti, hotel, esercizi commerciali, informazioni turistiche, ma anche aziende, persone, eventi, cinema, meteo ecc ecc un po’ ciò che fanno i dispositivi GPS che abbiamo in auto, appoggiati però alla sterminata mole di dati presente nei motori di ricerca.
Ma il bello deve ancora venire… manca la parte “2.0” e il contributo degli utenti…
Anche in quest’area infatti i segnali si susseguono ormai a ritmi incalzanti, l’importanza dell’influenza degli utenti nei risultati mostrati dalle SERP dei motori di ricerca è ormai comprovata: non si tratta soltanto delle ipotesi legate all’importanza del traffico sui siti o ai “click” sulle SERP nell’influenzare il Ranking dei documenti mostrati appunto nei risultati delle ricerche, quanto bensi’ dei segnali concreti dell’interesse dei grandi player del search per i “contenuti generati dagli utenti“ (senza parlare dei “Social network” è di questi giorni il lancio di Knol , la Wikipedia di Google o il successo di portali come Squidoo e altri) e per le loro “opinioni” (qui pensiamo ai rumors sull’acquisto di Digg da parte sempre di Google, o agli esperimenti sui “voti” espressi direttamente dagli utenti nelle SERP) .
Ed ecco quindi, per tornare al nostro dispositivo mobile e all’utilizzo della ricerca attraverso di esso che Google, “chiude il cerchio” integrando anche nelle informazioni geolocalizzate del suo Google Maps (ma anche nei risultati del motore di ricerca: vedi qui per un approfondimento) i contenuti e le mappe generate dagli utenti stessi (oltre agli Adsense naturalmente) !
Facciamo un esempio concreto? ..immaginate di trovarvi da qualche parte del mondo col vostro telefonino e di dover cercare un buon ristorante in zona… nel Chianti ad esempio, immaginate di essere in mezzo alla bella campagna toscana … come trovare la migliore “Bistecca alla fiorentina” della zona?
Apriamo Google Maps, il dispositivo riconosce la nostra esatta posizione impostiamo sulla mappa un “raggio” di ricerca in base alle ns. capacità di spostamento e proviamo una query (ricerca) del tipo “Ristorante specialità bistecca” e così avremo localizzati nella mappa sul dispositivo, non solo i ristoranti i cui dati sono stati prelevati ad esempio da pagine Gialle, ma anche dalle migliori mappe personalizzate e dalle migliori recensioni pubblicate direttamente dagli utenti! Funziona già, provare per credere !
Ricordate la domanda “Cosa influirà maggiormente nel cambiamento futuro dei motori di ricerca?“ il mobile e il parere degli utenti… il futuro è già arrivato!
Nicola Briani | nbriani dello Staff del Forum di Giorgiotave
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