3 giorni di sessioni e discussioni sulle tendenze e le innovazioni dei motori di ricerca; come fare per ottimizzare il proprio sito web, quali strumenti utilizzare, tecniche per capire se il proprio sito web ha dei problemi e come fare per risolverli.
Quaranta sessioni di lavoro in tre giornate di lavoro, presentazioni di autorevoli esperti internazionali hanno illustrato lo stato dell’arte del Web Marketing nelle sue varie forme.
Le trasformazioni in atto sono rilevanti - relatori hanno parlato di ottimizzazione di siti web, di nuovi modelli economici per il business online, e strumenti che offrono una nuova dimensione e significato alla presenza in rete.
Si è parlato di Universal (o Blended) Search, vale a dire l’integrazione delle varie tipologie di informazioni nelle pagine dei risultati delle ricerche: si trovano spesso tra i risultati di alcune tipologie di ricerca link a filmati, immagini, mappe, blog, e news giornalistiche.
Sono stati illustrati i nuovi “ritrovi” online - Social Media, luoghi in cui le persone si incontrano per conversare, dove chiedono consigli per gli acquisti: Per la prima volta nella storia del marketing moderno l’utente ha la possibilità di informarsi utilizzando contenuti creati da altri utenti (questi contenuti si chiamano User Generated Content).
Ci sono state presentazioni sulle nuove piattaforme per la comunicazione in tempo reale come Twitter, utilizzate da aziende per individuare nuove opportunità di mercato nei settori più diversi: ad esempio per vendere vino e produrre magliette (T Shirt) personalizzate.
Due sessioni di lavoro hanno affrontato il tema della reputazione online, l’attività di presidio dei motori di ricerca per verificare la presenza di contenuti che possano danneggiare l’immagine aziendale e quindi produrre danni economici: Singolare il caso presentato da un relatore dove una azienda americana si è vista negare l’assegnazione di un contratto del valore di milioni di dollari perché la committente ha fatto una ricerca su Google e le informazioni ottenute erano molto negative, rovinando di fatto immagine e reputazione.
Che cosa significa tutto questo per le imprese Italiane ?
Le implicazioni sono molteplici.
L’introduzione di contenuti multimediali amplia il raggio di azione: L’uso del video va visto non solo come strumento di intrattenimento, ma anche per la promozione o per fare branding: Pensiamo ad esempio alla creazione di video per la descrizione di macchine a controllo numerico, oppure per illustrare I servizi offerti da un albergo. Video di breve durata ed a basso costo che con il nuovo trend dei motori di ricerca hanno il potenziale di acquisire un ottimo posizionamento: dunque un approccio innovativo per competere.
Dalla conferenza emerge un forte rinnovamento del web e conseguente trasformazione per le imprese che devono pensare al loro sito come una serie di canali informativi multimediali, obbligando un presidio costante: il web come strumento strategico per lo sviluppo e la prosperità aziendale. La conclusione di Mike Grehan, esperto mondiale di Web Marketing, è che si deve ragionare in termini di Digital Assets.
• Le aziende italiane considerano il loro sito un asset ?
• Sono pronte ad investire di più nel web ?
• Cosa dobbiamo fare per portare al centro delle attività produttive il web ?
Le tue opinioni sono importanti, anzi essenziali per individuare un percorso di cambiamento per non rimanere (troppo) indietro …
Sante J. Achille | Servizi di Consulenza Web Marketing e Motori di Ricerca
Relatore al SES di Londra sulla ottimizzazione di blogs e contenuti duplicati nei portali
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