Sembra solo pura tecnica, ma quella emersa da Google Venerdi’ scorso è una piccola rivoluzione nel ricercare/trovare le informazioni via web. Ne parliamo grazie al contributo di Marco Ziero, responsabile SEO di Moca Interactive.
Succede sempre più spesso che, tra concorrenti e via Twitter, vengano segnalate delle novità, altrettanto spesso connesse a Google, poi discusse e dibattute attraverso le "repliche" che Twitter stesso offre ai propri utenti come strumento di conversazione.
Venerdì scorso (11 Settembre 2009) si è verificato l'ennesimo episodio: Google ha iniziato a pubblicare nelle proprie pagine dei risultati una novità; ha iniziato a corredare di un link aggiuntivo la porzione di pagina che dedica ad ogni singolo risultato di ricerca (snippet).
Ancora più specificatamente, Google ha aggiunto una riga (ed un link) tra il titolo e l'abstract che fornisce all'utente l'accesso ad un paragrafo della pagina pubblicata tra i risultati di ricerca. Lo screenshot che segue renderà più facile l'individuazione della novità:
(vedi esempio)
Google ha inserito un sitelink all'interno del proprio snippet.
COS'È UN SITELINK?
Da diversi mesi Google ha iniziato a fornire all'utente la possibilità di "andare oltre" la pagina presentata come risultato di ricerca.
In prima istanza, egli forniva infatti un elenco di link (al massimo otto), che consentiva di accedere a delle pagine interne del sito web; tale trattamento era riservato solo ed esclusivamente a chi raggiungeva la prima posizione per una determinata pagina (si veda lo screenshot seguente).
Poi ha iniziato a corredare di tale opportunità anche le pagine che non raggiungevano la prima posizione e, per tale ragione, si è visto costretto ad adottare un diverso tipo di soluzione grafica (si veda lo screenshot che segue).
IL DIALOGO VIA TWITTER
Infine, Venerdì, il sottoscritto, Andrea Serravezza di Admaiora, Andrea Vit di TSW e Marco Ziero di Moca Interactive, abbiamo osservato che Google aveva iniziato a fornire all'utente la possibilità di accedere ad una specifica porzione di testo della pagina da lui ritenuta a tema con la ricerca.
Ci siamo concentrati immediatamente su alcuni aspetti legati a tale novità:
• L’importanza di Wikipedia come tester
• l'ancora del link;
• le implicazioni del comportamento dell'utente;
• le implicazioni connesse al SEO ed al modo di costruire le pagine;
• gli sviluppi, in questo senso, del motore di ricerca.
ANDANDO CON ORDINE
E' relativamente facile intuire perché Google abbiamo individuato come beta tester Wikipedia: è un sito autorevole che, molto spesso, occupa le prime posizioni a seguito di ricerche; in questo senso questo snippet "sperimentale" può essere sottoposto ad un numero considerevole di visualizzazioni e Google può costruire una base dati che descrive la risposta degli utenti a questa novità. Inoltre, "tranquillizzare" l'utente non facendogli mai perdere di vista il fatto che il tutto è connesso ad un sito autorevole, del quale si può fidare, può far evitare di registrare "atteggiamenti post click" non attendibili.
Nei casi individuati si è visto come l'ancora del link aggiunto nello snippet sia un'informazione presa, pari pari, dal contenuto della pagina stessa. Ancora non è chiaro se prenda tale informazione dalla stessa ancora presente all'interno della pagina, oppure dal titolo del paragrafo individuato; non si esclude che, l'uguaglianza e la "convivenza" di questi due "pezzi" di informazione, possa invece facilitare la comparsa del sitelink all'interno dello snippet.
Una considerazione interessante è stata quella sulla reazione dell'utente.
E' necessario precisare immediatamente che questo tipo di riflessioni dovrebbero essere declinate sulla natura del sito web in esame (sito informativo, e-commerce, blog, ...).
Ad ogni modo subito si era abbozzata l'idea che "atterrare" su una pagina, immediatamente ad una certa altezza, con la possibilità di non incrociare con lo sguardo logo e claim (se si tratta di un brand affermato sono dei capisaldi, delle "ancore di salvezza") ed elementi di navigazione come il menu, potesse indurre l'utente a dire "Dove mi trovo?"; con un secondo click quindi intento a tornare indietro oppure direzionato verso la homepage del sito web, appunto per capire, "Dove si trova".
Non si è giunti ad una conclusione, ed è sicuramente uno dei punti più affascinanti da discutere in questo senso.
VISTO DAGLI ADDETTI
In riferimento al SEO, alcune cose potrebbero cambiare, almeno nella costruzione della pagina e, ancora prima, nella definizione dell'architettura informativa. Lo scenario che si apre potrebbe portare, ad esempio, a optare per ridurre il numero di pagine che popolano un sito web, accorpando le foglie dell'albero informativo seguendo un criterio di tipo semantico.
Sia ben chiaro, il numero di pagine che compongono un sito web è ancora un elemento che può favorire, però, piuttosto di realizzare x URL con poche righe di testo ciascuna, si potrebbero accorpare tutte realizzando una pagina provvista di paragrafi e menu con ancore interne.
Dal mio punto di vista è bene tenere in considerazione due aspetti: (a) riservare tale trattamento alle foglie (gli ultimi elementi dell'albero informativo), ancora più importante, (b) osservare come si sviluppa questa nuova feature all'interno delle pagine dei risultati di Google (ad esempio se tale funzionalità sarà estesa ad altri siti web).
LE CONSIDERAZIONI PIÙ AFFASCINANTI
Ero sempre stato abituato a considerare l'URL come l'atomo del web, ovvero quella cosa che non si poteva suddividere oltre, l'elemento ultimo.
Così non è più.
Google, a differenza di anni fa, sembra ora in grado di indicizzare quegli elementi che seguono il carattere "cancelletto" (#) presenti dopo l'URL. Un'anticipazione ce l'aveva fornita quando aveva iniziato a sperimentare con le proprie URL, quelle delle pagine dei risultati, provviste di "cancelletto", però non ci si era spinti oltre, tanto meno si era arrivati a pensare che potesse "clusterizzare" l'informazione ad un livello più profondo prendendo in esame gli stessi siti web.
Sotto questo profilo si tratta sicuramente di una novità che vale la pena continuare a monitorare nei giorni a seguire.
Per seguire lo svolgersi della conversazione su Twitter, si faccia riferimento agli hashtag #snippet e #sitelinks. (vedi esempio)
Risorse che, per prime, hanno pubblicato articoli sui sitelink negli snippet di Google:
• Google Sitelinks Now In Snippets, Search Engine Land;
• Google's Sitelinks Within Search Result Snippets, Search Engine Roundable.
M. Massara di Businessfinder.it Internet Marketing e Marco Ziero Resp. SEO MOCA Interactive Srl
