Google e Yahoo hanno capito che la velocità di risposta dei siti web è una componente fondamentale per offrire agli utenti una esperienza di navigazione appagante. Sei veloce? Sei dentro! Sei lento? Stai pure fuori!
I tempi cambiano. Se in meglio o in peggio ancora non è dato saperlo. Però mutano ad una velocità impressionante. I principali motori di ricerca (Google su tutti) conoscono sempre più le abitudini degli utenti. E conoscono sempre di più le eventuali potenzialità dei siti web:
Quanti post al giorno pubblica quel blog?
Con quale frequenza (e rilevanza) la sezione calcio della versione online di un quotidiano aggiorna le pagine?
…
I motori sanno tutto. Certo, c’è sempre una variabile che potenzialmente “impazzisce”, in genere però i publisher sono sempre abbastanza metodici nel loro lavoro. Difficilmente se in media pubblicano 2 post al giorno, una mattina si alzano e ne pubblicano 50.
La rilevanza, la capacità di generare rumore Google riesce a calcolarla. Da sempre. Grazie a strumenti di analisi di popolarità dei contenuti. Solo eventuali “variabili impazzite” come un link in prima pagina su Digg possono portare a scossoni di visibilità repentini e incontrollabili.
Bene o male tutti i siti hanno una loro onda costante di popolarità giornaliera, data principalmente dal loro posizionamento in S.E.R.P. (risultati di ricerca) che può “impazzire” se una notizia/post fa molto rumore all’ interno dei social media.
Ma un altro fattore permette ad un sito di primeggiare rispetto ad un altro. La sua velocità nel rispondere alle richieste di pagina, a fare una ricerca, al fornire nel minor tempo possibile all’ utente quello che cerca. Google in particolare, ma anche altri motori di ricerca sanno anche questo. Ecco perché per “primeggiare” bisogna essere soprattutto veloci. Magari la qualità va cercata da altre parti, ma Google è così: Impone, e per essere apprezzati bisogna stare a certe regole. Cosa fare allora? Semplice, munirsi di strumenti di debug, analizzare il codice del sito e tenerlo il più pulito possibile, portando al minimo le richieste dns esterne, usando solo CSS di casa, non ricorrendo a javascript hostati su siti di dubbia provenienza e molto altro. Yahoo per Firebug ha creato YSlow! uno strumento grandioso che chiunque dovrebbe usare. Essenziale per chi ha voglia di “primeggiare”, da consigliare per chi ha semplicemente voglia di offrire una esperienza di navigazione gratificante ai propri utenti. A tutto questo ci deve essere aggiunto un comparto tecnologico di alta qualità. Quindi hosting, macchine virtuali o reali di primo livello e tanta, tantissima banda.
Il desiderio di portare a tutti un web superveloce è in parte è da apprezzare, con un occhio semichiuso sulla qualità ed uno ben spalancato sulla rapidità di esecuzione. Vogliamo un web veloce e bruttino, oppure un web di qualità ma lento?
C’è da capire quindi in parte il comportamento del motore.
Perché rischiare a portare in alto un sito qualitativamente ottimo, ma che con
1000 utenti unici si arrende e non riesce a smaltire il traffico in arrivo.
Anni fa poteva succedere, da qualche tempo non è più così.
Google ti porta in alto, ma tu sei in grado di restarci?
Massimiliano Mancini |
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